Vinitaly, Patuanelli: numeri da record per l'export del settore vino (Fonte: Mipaaf)

Vinitaly, Patuanelli: numeri da record per l'export del settore vino (Fonte: Mipaaf)

“È l’edizione della ripresa, segue un 2021 incredibile con 7,100mld di esportazioni: l’export agroalimentare ha fatto tutti i record, è una filiera forte, che funziona”, così il Ministro Stefano Patuanelli, alla cerimonia di inaugurazione della 54° edizione di Vinitaly che si è svolta ieri.

Vinitaly, i numeri dell’Export

Il Ministro – si legge in una nota Mipaaf – ha elencato, dunque, i numeri da record dell’export del settore vino.

“Lo scorso anno – riporta l’Ansa – l’equivalente di 600 milioni di bottiglie di vino italiano ha preso la direzione di Usa e Canada, per un controvalore di 2,7 miliardi di dollari e una crescita sul 2020 del 17%. Nello stesso anno i due Paesi nordamericani hanno totalizzato un import di vino per più di 9,3 miliardi di dollari, quasi 1/4 del valore globale delle importazioni di vino. Il Prosecco, che da solo vale ormai un quarto della domanda americana di vino Made in Italy, rappresenta a volume quasi il 25% dei consumi domestici di bollicine”.

Patuanelli ha sottolineato poi “come l’Italia debba puntare a essere il primo produttore nel mercato internazionale, un obiettivo da raggiungere perché il vino rappresenta il nostro Paese nel mondo e ci sono tutte le possibilità di far crescere la filiera vinicola italiana”.

Dal palco della 54esima edizione del Vinitaly ha poi anticipato l’arrivo di un nuovo decreto dopo Pasqua per il caro prezzi, tema centrale in questo momento per tutti i settori produttivi.

 

vino

 

Vino e salute

Il Ministro Patuanelli è intervenuto anche oggi, in occasione del Talk organizzato al Vinitaly da Alleanza Cooperative Agroalimentari, richiamando l’attenzione sull’importanza di proteggere i vini italiani dalla “demonizzazione” dei prodotti per motivi legati alla salute.

“Il vino è un prodotto che più di ogni altro contiene cultura, tradizione ed eccellenza e questo non è qualcosa di scollegato dalla salute – ha dichiarato Patuanelli. – Contro i tentativi dell’Europa di introdurre etichette allarmistiche sul vino, tutte le forze politiche e le associazioni di categoria hanno remato unite in una stessa direzione. Come per il Nutriscore, si tratta di una battaglia importante che ha come obiettivo la tutela di tutti i consumatori e non solo dei produttori”.

Al talk ha portato il suo contributo anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che ha evidenziato quanto sia “significativo, in una riflessione sul vino, che il ministero della Salute lanci messaggi positivi sul consumo di un prodotto che ha anche una valenza strategica nella tutela del territorio”.

“Nel valutare i suoi effetti bisogna necessariamente tener conto dell’intero stile di vita delle persone – ha sottolineato il prof. Luigi Moio, Presidente OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino) – riflettendo sul fatto che nell’ambito di una vita sana ed equilibrata il suo consumo responsabile, legato ai pasti ed alla convivialità della tavola, è fonte di gioia”.


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