benessere animali

Allevamenti e benessere animale

Le associazioni animaliste Animal Equality, Essere Animali, LAV e LNDC scrivono ai parlamentari europei italiani della Commissione agricoltura e della Commissione ambiente per inoltrare le loro richieste e indicazioni al fine di  favorire il miglioramento del Green Deal europeo.

Traffico di animali e Covid-19

La pandemia da COVID-19 ha mostrato molto chiaramente quanto possano essere devastanti i risultati delle modalità in cui commercializziamo, alleviamo e deteniamo gli animali.

Da millenni, virus e batteri sono veicolati da animali domestici e selvatici, ma ciò che è cambiato è il modo in cui gli esseri umani interagiscono con loro.

Il commercio – legale e illegale – di animali selvatici, l’urbanizzazione e la distruzione degli habitat naturali a scopi agricoli, in particolare per gli allevamenti intensivi, sono una combinazione che aumenta infatti in modo elevato il rischio di pandemie come quella che stiamo vivendo ora.

 

Le richieste degli animalisti

Per questi motivi e a seguito dell’invio di opportune raccomandazioni alla Commissione europea e al Governo italiano , le associazioni chiedendo ai rappresentanti dei cittadini italiani in Europa di sostenere e di promuovere le loro richieste.

Tra le raccomandazioni espresse dalle organizzazioni figurano:

  • L’immediata restrizione del commercio di animali selvatici in Europa;
  • L’introduzione di un piano d’azione per il bando definitivo della commercializzazione della fauna selvatica con un impegno chiaro da parte della Commissione europea;
  • La rapida adozione di un divieto a livello europeo di importazione, (ri)esportazione e commercio interno di avorio;
  • Un supporto finanziario dall’UE e dagli Stati Membri a centri di recupero e santuari;
  • La riforma della PAC in modo che il denaro pubblico non sia più destinato a metodi di allevamento intensivi ma piuttosto alla riconversione delle attività;
  • L’inserimento del benessere animale come pilastro a sé stante per un cambiamento reale delle condizioni di vita degli animali, dalla fase di trasporto e macellazione alle condizioni di allevamento, come per il caso dell’acquacoltura;
  • Il sostegno concreto ad agricoltori e ricercatori impegnati nello sviluppo di proteine vegetali;
  • Un chiaro impegno a ridurre il consumo di carne e incrementare una dieta a base vegetale nell’UE;
  • Una riduzione degli antimicrobici attraverso il miglioramento del benessere animale;

Farm to Fork e Strategia per la Biodiversità

La strategia “Farm-to-Fork” è un primo passo verso una forte presa di posizione da parte dell’Unione europea verso un cambiamento reale del sistema alimentare, che non rappresenti più uno status quo impossibile da modificare e migliorare, ma diventi invece un sistema realmente più rispettoso verso gli animali e il pianeta, così come verso le persone e la salute pubblica.

Il documento contiene molti elementi positivi, come l’espansione e un miglior rafforzamento della legislazione sul benessere degli animali da allevamento, la revisione degli standard di marketing e un nuovo quadro per un sistema alimentare sostenibile. Ma ci sono ancora tanti passi da compiere perché tutto questo diventi realmente efficace e tangibile.

L’iniziativa social degli animalisti

Proprio per questo e per continuare a tenere alta l’attenzione sul tema, Animal Equality, Essere Animali, LAV e LNDC hanno anche lanciato un tweetstorm rivolto ai parlamentari italiani in Europa, che si terrà martedì 23 giugno (oggi) alle ore 12.00 con l’hashtag #StopPandemie #StopPandemics.

«Le istituzioni europee e i parlamentari in primis, diretta espressione della volontà dei cittadini italiani, giocano un ruolo fondamentale nella diffusione di queste buone pratiche e questi miglioramenti concreti sul nostro territorio. La situazione in cui ci troviamo oggi e la conseguente crisi economica, che richiederà peraltro l’introduzione di numerosi incentivi a fondo perduto, ci deve spingere a un miglioramento del nostro rapporto con animali, ambiente e salute pubblica. È necessario che anche i parlamentari italiani facciano la loro parte, analizzando e supportando l’introduzione di queste raccomandazioni nelle strategie Biodiversity to 2030 e Farm-to-Fork all’interno del Green Deal europeo. Un futuro migliore è possibile anche grazie alle decisioni che prenderemo oggi», dichiarano le organizzazioni.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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