Bioplastica_posate in plastica

Nel 2019, in Italia, l’industria delle plastiche biodegradabili e compostabili è rappresentata da 275 aziende che hanno realizzato 101.000 tonnellate di manufatti compostabili generando un fatturato complessivo di 745 milioni di euro.

“Un comparto in ottima salute, confermata da una crescita costante e consecutiva nell’arco di un decennio, non solo in quantità ma anche in qualità, come dimostrano le nuove, innovative applicazioni che iniziano ad entrare nel mercato grazie al consolidamento della raccolta della frazione organica”, ha dichiarato Marco Versari, presidente di Assobioplastiche.

Aumenta il numero di imprese nel settore

La crescita del numero di imprese presenti nel settore è risultata costante negli ultimi anni, passando da 143 operatori del 2012 ai 275 del 2019. La regione con il maggior numero di imprese è la Lombardia, che vede la presenza di oltre 45 aziende che occupano poco più di 220 addetti dedicati, seguita da Veneto, Campania, Emilia Romagna, Puglia e Piemonte.

La Campania, grazie alla parziale riconversione dell’industria del monouso, diventa nel 2019 la regione con il maggior numero di addetti dedicati, mentre le regioni con la maggiore intensità occupazionale si confermano Liguria e Umbria.

I tassi di crescita del settore delle bioplastiche sono evidenti per tutti i principali indicatori della filiera, dalla numerosità degli operatori di settore al fatturato settoriale. Fa eccezione il segmento dell’upstream (chimica di base e intermedi), in cui va registrata la scomparsa dell’operatore Bio-On.  

Bioplastiche
Bioplastiche, cresce il numero delle imprese

Bioplastiche, cresce la produzione

Tutti i principali settori applicativi hanno messo a segno numeri positivi: dagli ultraleggeri agli articoli monouso, dagli shopper ai sacchetti dell’umido, dal film agricolo agli altri film per imballaggio alle capsule del caffè e alle numerose applicazioni in via di sviluppo. In particolare:

  • gli shopper hanno superato le 56.000 tonnellate (+4,2% sul 2018) nonostante la permanenza sul mercato di sacchetti illegali;
  • le restanti applicazioni in film hanno proseguito il trend di crescita, mettendo a segno un +18%. Più specificamente:
    • i sacchetti ultraleggeri si stanno avvicinando alle 20.000 tonnellate;
    • il film per agricoltura ha superato le 2.000 tonnellate;
    • il film per imballaggio alimentare ha registrato una crescita del 67% mentre il non food è attestato ad un +30%;
  • più che raddoppiati i volumi per gli articoli monouso, in aumento del +120%. La forte attenzione per la sostenibilità ambientale ha spinto la domanda di soluzioni per il foodservice riciclabili con la frazione organica dei rifiuti come alternativa a quelle usa e getta in plastica tradizionale.
  • positivo anche il comparto dei sacchetti per l’umido (+4,5% circa), grazie al potenziamento delle esportazioni e all’ulteriore incremento della raccolta differenziata dell’umido a livello europeo.

 

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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