ombrelloni

Proroga delle concessioni balneari al 2033. E gli ambientalisti non possono far altro che denunciare l’ennesimo “insopportabile déjà-vu”, il vero tormentone estivo degli ultimi anni.

Concessioni balneari, proroga al 2033

Il caso scaturisce dal fatto che un emendamento al decreto Rilancio, approvato in Commissione Bilancio della Camera, di fatto proroga al 2033 le concessioni balneari. Le gare per l’assegnazione vengono rimandate a quella data.

La modifica, ricorda la scheda di sintesi al provvedimento dei tecnici della Camera riportata dalle agenzie online, congela «i procedimenti amministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, per il rilascio o l’assegnazione, con pubblica evidenza, delle aree oggetto di concessione demaniale marittima salvo il caso di revoca della concessione oppure della decadenza del titolo per fatto e colpa del concessionario diverso dal mancato pagamento dei canoni».

 

Spiaggia libera

Legambiente e Touring Club: insopportabile teatrino

Le concessioni balneari valgono oggi appena cento milioni di euro l’anno. Una cifra irrisoria rispetto ai guadagni dei balneari. E la proroga, sottolineano Legambiente e Touring Club Italiano, è il tormentone delle ultime estati. Qualcosa di già visto e non da oggi.

«È un insopportabile teatrino, un déjà-vu l’ennesima messa in scena di un tentativo che, come i precedenti, andrà a infrangersi contro gli scogli della normativa europea cui da anni il nostro Paese avrebbe dovuto adeguarsi».

Così Legambiente e Touring Club Italiano sull’emendamento al provvedimento di rilancio del Paese che fissa al 2033 la proroga per le concessioni balneari sul demanio marittimo, sebbene la Corte di Giustizia Europea già nel 2016 avesse sentenziato che le concessioni demaniali non possono essere automaticamente rinnovate.

Il problema si trascina da tempo a colpi di dilazioni e rimandi nel tempo. Mentre bisognerebbe riordinare il settore seguendo gli obblighi di trasparenza previsti dalle norme europee.

«I cambiamenti in atto nel mondo di oggi, e del turismo in particolare, devono essere interpretati anche in un’ottica competitiva in grado di garantire innovazione e standard di servizio in linea con il mercato», dice il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi.

Legambiente: vero problema è erosione costiera

«Il nostro obiettivo – aggiunge Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente – è di far capire che una situazione così articolata, con circa 11mila concessioni su migliaia di chilometri di coste sabbiose, non si può governare a colpi di proroghe e aggiramenti delle direttive europee che porterebbero all’ennesima procedura di infrazione contro il Governo italiano e ad esporre a reati amministrativi i tecnici comunali».

Non ci saranno certezze, sottolinea ancora, mentre servono norme che rispondano anche alle sfide del clima.

«Il vero problema oggi si chiama erosione costiera e il rischio è che si parli di concessioni su spiagge che nella realtà non esistono più – dice Zanchini – Occorre introdurre normative certe che individuino percorsi di trasparenza nell’assegnazione delle concessioni balneari, ma anche criteri che premino gli stabilimenti che adottano esperienze virtuose (e ce ne sono tanti!) di corretta, sostenibile e accessibile fruizione del litorale. E occorre infine occuparsi anche delle spiagge libere, un bene primario che tende a ridimensionarsi anno dopo anno».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)