Dieselgate e defeat devices sono due termini ormai noti agli automobilisti di mezza Europa. Dopo l’ennesimo caso in cui una casa di produzione (Fiat Chrysler Automobiles) è stata accusata di aver taroccato i meccanismi per il controllo delle emissioni, la Commissione europea ha deciso di intervenire. gas-marmitta-scarico-auto-352Sono state pubblicate oggi infatti le linee guida Ue che indirizzano gli Stati verso la rigorosa applicazione del divieto di software non regolari in grado di truccare i risultati dei test sui motori diesel.

Le indicazioni date dalla Commissione intendono armonizzare il modo in cui i Paesi valutano se i produttori auto utilizzano in modo lecito o meno questo genere di software o altri tipo di tecnologie simili che mascherano le reali performance dei motori.

Da fonti di stampa (ansa.it) si apprende che la commissaria Ue al mercato interno, Elzbieta Bienkowska, ha ribadito con forza che “Non si possono tollerare imbrogli. Le indagini nazionali stanno rivelando che un ampio numero di costruttori auto usano strategie che aumentano le emissioni al di fuori dei test e questo è illegale a meno che non sia tecnicamente giustificato in casi eccezionali, e l’onere della prova è carico del costruttore”. Il divieto di utilizzare questi dispositivi può avere infatti una deroga se il costruttore è in grado di dimostrare che sono necessari per la protezione del motore da danni e per garantire il buon funzionamento dell’auto.

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