Responsabilità professionale medici, Feder: chiarire nozione di medicina difensiva
Sono stati presentati oggi al Senato gli emendamenti per le proposte di modifica al ddl Gelli sulla responsabilità professionale del personale medico. Entro febbraio è prevista la discussione in aula e l’approvazione definitiva della Camera.
Il ddl era stato approvato al Senato nei primi di gennaio con 168 sì, 8 no e 35 astenuti. Il Sole 24 Ore riporta gli assi portanti del provvedimento, ossia “obbligo di assicurazione per tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, tentativo obbligatorio di conciliazione e depenalizzazione della colpa sanitaria, ovvero il medico che avrà rispettato linee guida e buone pratiche definite da Società scientifiche e istituzioni, non risponderà penalmente del suo operato. Istituzione di Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità; il risarcimento inoltre avverrà sulla base delle tabelle sul danno biologico”.
“Nel corso dei lavori è fondamentale portare i cittadini a conoscenza del disegno di legge, informandoli su quali sono i rischi e le criticità che ne derivano”, afferma Federconsumatori. “L’onere della prova a carico del paziente, infatti, rappresenta un grave ostacolo alla possibilità di ottenere giustizia nel caso di errori medici”.
In tal senso la Federconsumatori chiede un impegno serio e concreto da parte delle forze politiche, affinché affrontino con la massima trasparenza ed equità questa delicatissima tematica, che attiene ad un diritto costituzionalmente garantito: quello alla salute. Una tutela della salute efficiente e di qualità.
Inoltre l’associazione chiede di approfondire e conoscere quante e quali sono le inefficienze di spesa, come e quanto la medicina difensiva impatta economicamente sui conti pubblici, valuta e distingue le prestazioni utili e necessarie da quelle inutili, differenzia le inefficienze tecnico-organizzative dalle inefficienze di spesa.

