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Ecobonus, al via una nuova finestra di prenotazioni sulla piattaforma Mise
A seguito delle numerose richieste, il Ministero dello Sviluppo economico ha subito disposto l’ulteriore finanziamento dell’Ecobonus misura con 20 milioni di euro
È stata aperta sulla piattaforma online https://ecobonus.mise.gov.it/ la nuova fase di prenotazione dei contributi per l’acquisto di veicoli nuovi a ridotte emissioni, omologati come autovettura e destinati al trasporto di persone.
A seguito delle numerose richieste che hanno determinato l’esaurimento dei primi 40 milioni di euro stanziati per il 2020, il Ministero dello Sviluppo economico ha subito disposto l’ulteriore finanziamento della misura con 20 milioni di euro.
Come accedere al bonus
Non si tratta di un click day e non sarà necessario affrettarsi nei primi giorni. La procedura, prevede infatti due momenti distinti: la prima fase di apertura dello sportello che parte domani sarà dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari, che potranno iscriversi e caricare i propri dati identificativi. Solo successivamente, dopo specifica comunicazione, si aprirà la seconda fase e si potrà inserire l’ordine e prenotare l’incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo.
Per assicurare procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma sarà presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus.
Ecobonus, l’iniziativa del Mise
Il fondo dedicato all’ecobonus è stato inoltre potenziato dal Decreto Rilancio con risorse pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020 e 200 milioni per il 2021, che si aggiungono ai 70 milioni già stanziati dalla Legge bilancio 2019 per il prossimo anno.
La misura promossa dal MiSE e gestita da Invitalia ha l’obiettivo di favorire, attraverso contributi statali fino a 6.000 euro, la mobilità sostenibile con l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi a basse emissioni di CO2.
La misura non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli, ma ha una finalità tutta ambientale, andandosi a integrare alla vigente normativa europea sulla qualità dell’aria e dell’ambiente.

