Trasporto pubblico, oggi la riunione al MIT sulle misure anti Covid. Le proposte di Legambiente
Trasporto pubblico, Legambiente: mezzi più sicuri e alternative sostenibili
Oggi la riunione al MIT per un confronto sulle misure di contenimento dei contagi sul trasporto pubblico. Legambiente chiede mezzi più sicuri, il rafforzamento degli spostamenti ciclabili e una maggiore offerta di sharing mobility
Mezzi pubblici più sicuri, spostamenti ciclabili , sharing mobility, sono alcuni dei temi contenuti nella proposta che Legambiente lancia al Governo e alla Ministra dei trasporti Paola De Micheli. La ministra De Micheli incontrerà oggi le associazioni rappresentative delle aziende del trasporto pubblico locale, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anci e di Upi per un confronto sulle misure di contenimento dei contagi sui mezzi pubblici.
“Garantire mezzi più pubblici più sicuri – chiede Legambiente – ma soprattutto rafforzare gli spostamenti ciclabili e l’intermobilità nelle città italiane potenziando l’offerta di sharing mobility a emissioni zero – auto soprattutto elettriche, bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini – attraverso accordi con le imprese per avere più mezzi in città e in più quartieri, incluse le periferie, a costi molto più contenuti”.
Trasporto pubblico e mobilità sostenibile, le richieste di Legambiente
“Non è ammissibile – afferma l’associazione – che le persone rischino di prendersi il Covid per l’impreparazione di chi gestisce i mezzi pubblici e per quella del Governo che non ha messo risorse per aumentare l’offerta o dare vere alternative. Peraltro le linee sulle quali si sono registrate le maggiori lamentele legate all’assembramento sono quelle indicate nel dossier Pendolaria come le peggiori d’Italia (Roma nord – Viterbo, l’ex circumvesuviana, la Roma Ostia-Lido…)”.
Secondo Legambiente è urgente fare più controlli e monitoraggi sui mezzi pubblici, potenziando le corse, prevedendo tornelli per contingentare gli ingressi e garantendo una sanificazione quotidiana, ma anche mettere in campo politiche e progetti che favoriscano la mobilità sostenibile. A partire dagli spostamenti in bici, a piedi, passando dal trasporto pubblico alla mobilità elettrica, intermodale, condivisa e a emissioni zero.

Legambiente: diverse risorse sono già disponibili
“Gli stanziamenti sulle ciclabili arrivati negli ultimi mesi sono un primo passo importante, ma da soli non bastano”, prosegue l’associazione, sottolineando il rischio di avere città sempre più congestionate da traffico e smog, unito a questa seconda ondata della pandemia.
“Bisogna garantire spostamenti più sicuri sui mezzi pubblici e offrire alternative sostenibili ai cittadini, visto che diverse risorse sono già disponibili come, ad esempio, i 150 milioni previsti con l’ultima legge di Bilancio per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente. – Al governo chiediamo che gli investimenti previsti nei Piani della mobilità sostenibile (Pums) delle città italiane diventino una priorità del Recovery Plan italiano, realizzando subito nuove piste ciclabili, aprendo i cantieri di linee metropolitane e tram, rafforzando l’offerta di sharing mobility a emissioni zero”.
Sul capitolo risorse, Legambiente ricorda inoltre quelle appena sbloccate dal MIT che, con il decreto ministeriale pubblicato sabato scorso in Gazzetta Ufficiale, ha messo a disposizione 137,5 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione di ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, quali l’ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili. Interventi che andranno realizzati entro ventidue mesi pena la revoca del finanziamento.
Trasporto, intervenire sugli spostamenti casa-scuola
Infine per l’associazione ambientalista è importante anche intervenire sul fronte spostamenti/percorsi casa-scuola. Per questo chiede alle amministrazioni locali di sostenere pedibus e bicibus, di istituire zone scolastiche davanti a ogni scuola, di pianificare itinerari casa-scuola per favorire la mobilità, ciclistica/micromobilità. Chiede di spingere verso l’adozione dei mobility manager scolastici, come già previsto dalla legge 221 del 28 dicembre 2015, di attrezzare tutte le scuole con rastrelliere e consentire il parcheggio interno, dove possibile, per le biciclette.

