Il mercato delle compravendite immobiliari residenziali sta perdendo forza in tutta Italia. E’ quanto ha registrato per il primo semestre del 2008 l’Osservatorio del mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio. A Milano il calo è stato dell’11,6% rispetto al primo semestre del 2007 e del 3,3% rispetto all’ultimo semestre del 2007. Il calo si registra in tutte le zone, specialmente in periferia (-11,8%) e nelle aree sub-urbane (-28,9%).

Nella Capitale, le transazioni immobiliari sono state 16.988, in diminuzione del 7,5% su anno, mentre rispetto al semestre precedente salgono del 2,6%. La frenata è più accentuata al Centro (- 11,9%) e nelle zone suburbane (-13,3%); in aumento solo la fascia periferica (+4,2%). I prezzi
continuano a salire, con una quotazione media di 3.883 euro a metro quadro (+6,2% tendenziale e +2,1% congiunturale). I picchi si osservano al Centro (oltre i seimila euro) e nelle zone semicentrali (4.485) Parioli-Flaminio, Prati-Trionfale, Salaria-Trieste-Nomentana, Cassia-Flaminia, Appia-Tuscolana, Aurelia-Gianicolense ed Eur-Laurentina. Valore minimo nell’area Fuori G.R.A. Sud (2.597).

A Napoli le compravendite nel primo semestre del 2008 sono state 3.687, con un calo del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2007 e un +3,8% rispetto ai 6 mesi precedenti. Le diminuzioni generalizzate su base tendenziale, più acute nelle zone semicentrale (-19,7%) e periferica (-17,3%), si devono alla crisi economica, ma anche a vincoli urbanistici e scarsità delle aree edificabili. Il valore medio sale del 2,5% su anno a 3.115 euro al metro (+0,6% sul semestre), con punte nel Centro; la quotazione minima (1.223) si trova nella periferia orientale, ad Arpino, Pianura e Secondigliano. Il rincaro maggiore (+5%) riguarda la fascia sub-urbana.

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