ENERGIA. Bollette Enel pari a uno stipendio, UNC Calabria chiede intervento Authority
Bollette pazze per i cittadini calabresi che stanno ricevendo dall’Enel, per il periodo 2007-2010, fatture che oscillano tra 1000 e 1400 euro. Lo denuncia l’Unione Nazionale Consumatori Calabria che chiede l’intervento dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas per sanzionare il comportamento scorretto di Enel. L’Associazione dei consumatori denuncia il fatto che la domiciliazione delle bollette sul conto corrente "ha impedito a parecchi utenti di poterle contestare tempestivamente, riscontrando un salasso sui propri risparmi in banca". Secondo l’UNC queste bollette non hanno osservato la delibera dell’Autorità dell’Energia e Gas n° 200 del 99 che prevede la lettura annuale dei consumi attraverso la telelettura dei contatori elettronici.
"Contravvenendo a tale principio l’Enel incorre in un inadempimento contrattuale che è stato sanzionato in sede giudiziaria con l’annullamento della bolletta di conguaglio nella parte eccedente i consumi medi storici annuali". L’UNC denuncia un atteggiamento arrogante da parte di Enel servizio elettrico che agli utenti che contestano la bolletta riduce senza preavviso la potenza elettrica del 20%. Il gestore incorre così in un ulteriore inadempimento contrattuale, sovvertendo unilateralmente le condizioni di un contratto di somministrazione di energia stipulato con l’utente. Con la telelettura i consumi di ogni utenza dovrebbero essere trasmessi direttamente alla centrale del gestore, evitando le inesattezze e le approssimazioni dei vecchi contatori.

