ENERGIA. Sentenza nucleare, Consumatori: cittadini pagano per chiusura centrali
"La Corte Costituzionale, bocciando i ricorsi presentati da alcune Regioni in base alla legge che prevede la reintroduzione del nucleare in Italia, ha risolto a favore del Governo il conflitto di competenze tra Stato centrale e Regioni, buttando a mare un altro pezzo di federalismo". Così Federconsumatori e Adusbef commentano la sentenza della Corte di Cassazione.
"La parola ora passa ai cittadini, che potranno esprimere in varie forme la propria posizione, in generale partecipando al referendum le cui firme sono state raccolte da alcuni movimenti, e, di volta in volta, impianto per impianto, tenendo anche conto delle misure di prevenzione, di controllo e di tutela della salute esistenti nella regione interessata. Il percorso per la reintroduzione del nucleare, con questo pronunciamento, non è diventato né breve, né agevole" aggiungono le Associazioni sottolineando che sono ancora "molte le inadempienze procedurali del Governo"
"Ci spiace constatare, quindi, che l’unica cosa certa, per i cittadini, è che, dopo 24 anni, continuano a pagare l’attività di smantellamento delle vecchie centrali e di immagazzinamento provvisorio dei rifiuti radioattivi" concludono Federconsumatori e Adusbef auspicando che la procedura di controllo dell’Autorità per l’Energia possa mettere fine agli sprechi fatti pagare agli italiani dal 1987 in poi, scrivendo la parola fine su questa vera e propria vessazione.

