Gli Stati Uniti d’America stanno per essere teatro di una delle più grandi class action della storia, indetta da un milione e mezzo di lavoratrici contro Wal-Mart, il più grande colosso della Grande Distribuzione americana. L’accusa è di discriminazione sul lavoro: le donne sarebbero state escluse dalla possibilità di fare carriera e sarebbero state pagate meno rispetto agli uomini. Ieri la Corte Suprema ha deciso che sarà lei a dire l’ultima parola; i nove giudici di Washington dovranno stabilire se accettare o no la class action, cioè se accettare la possibilità che Wal-Mart abbia violato i diritti di un milione e mezzo di sue lavoratrici. Una condanna costerebbe al colosso diversi miliardi di dollari in risarcimenti danni.

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