"Consumers’ Week è un’occasione per far conoscere a istituzioni e cittadini il lavoro di Consumers’ Forum, aziende e associazioni di consumatori. Due realtà che lavorano insieme nell’ottica del dialogo aperto, permanente e trasparente". Così Antonio Longo, presidente di Consumers’ Forum ha inaugurato, oggi a Roma presso nella sala Spithoever di UnionCamere, la Consumers’ Week, la prima settimana di dialogo tra aziende e associazioni dei consumatori che, a partire da oggi, fino al 3 dicembre si svolgerà in 8 città italiane: Roma, Genova, Napoli, Bari, Firenze, Venezia, Parma, Livorno.

Davanti una platea eterogenea di istituzioni, consumatori, aziende e giornalisti, Longo ha precisato: "per una intera settimana nove associazioni di consumatori, le rispettive strutture regionali, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e altre istituzioni saranno impegnate in una sorta di grande "happening consumerista". Daniela Primicerio, presidente del CNCU, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa ricordando come "una settimana del consumatore tre anni fa era difficile da immaginare. Oggi, essa è il simbolo di importanza e rappresentatività dei consumatori".

I dati delle conciliazioni

Ammontano a 30 mila le vertenze risolte in via conciliativa con Telecom; 1.000 circa quelle con Poste Italiane; 18 mila casi di bond Parmalat, Cirio e Giacomelli affrontati con l’intervento di Banca Intesa.

Un forte momento istituzionale questa giornata di apertura di Consumers’ Week: allo stesso tavolo si sono seduti, infatti, tutti i presidenti delle Autorità di Garanzia e un commissario della Consob. A prendere per primo la parola Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni il quale ha affermato: "La difesa degli interessi dei consumatori è un impegno essenziale della nostra Autorità, tanto che la vigilanza rappresenta la nuova missione della nostra istituzione: continueremo a dedicarci alla definizione delle regole del gioco, ma l’attuale Consiglio si propone di rivolgere particolare attenzione al rafforzamento proprio della vigilanza".

Di successi e sconfitte ha invece parlato Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Tra le vittorie Catricalà ha evidenziato la sanzione ai principali produttori di latte in polvere, ma soprattutto le trattative con alcune aziende di questo settore, quanto ottenuto nel Codice delle Assicurazioni e nel Codice del Consumo. Tra gli insuccessi "sono state inascoltate le nostre richieste sul decreto legge sui farmaci. In particolare, la vendita dei medicinali generici nei supermercati e nei distributori automatici e l’obbligo del medico di indicare in ricetta il principio attivo e non il farmaco".

Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità Garante della Energia elettrica e Gas, ha invece sottolineato l’importanza dei concetti di "dialogo" e "informazione-formazione". "Su questo fronte – ha dichiarato Ortis – ricco è il valore delle associazioni dei consumatori. Mi riferisco a un protocollo d’intesa firmato con il CNCU e l’Autorità per corsi di formazione in aula e programmi di E-learning". Per quanto riguarda l’attività di controllo e vigilanza e ispezione"voglio sottolineare il dialogo congiunto con le altre autorità e l’input che arriva dalle associazioni".

"La privacy non è un ostacolo allo sviluppo economico ma un valore aggiunto alla società perché tutela i cittadini e permette a tutti agli operatori di operare senza aver paura delle nuove tecnologie". Questo il messaggio di Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Tra gli interventi dell’Authority, Pizzetti ha posto l’accento su quanto fatto in merito al Codice di deontologico per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, "fenomeno che sta crescendo, in particolare a causa della crisi economica che sta spostando il consumatore sulla forme di acquisto a rate".

A chiudere gli interventi delle Autorità, Enrico Cervone, Commissario della Consob, il quale ha posto l’accento sul tema della tutela dell’investitore. "Gli scandali societari e condotte in violazione di norme, in un clima di debolezza macroeconomica – ha detto Cervone – hanno abbassato il livello di fiducia e ridotto la propensione al rischio degli investitori". Per riconquistarla "non basta limitarsi ad aggiornare le regole o inasprire le sanzioni; si deve anche rafforzare il dialogo tra organi di vigilanza e risparmiatori, soprattutto sul tema dell’informazione".

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