Il futuro per prevenire e combattere gli incendi si chiama "fire safety engineering", uninnovativo metodo di sicurezza di matrice anglosassone: idranti, estintori e materiali ignifughi sembrano quasi oggetti di antiquariato. Questo è quanto emerso durante un convegno sul tema svoltosi la scorsa settimana, presso l’aula magna dell’Itis "Leonardo Da Vinci" di Parma.

"Siamo in una fase innovativa della prevenzione degli incendi – spiega l’Ing. La Malfa, comandante dei vigili del fuoco di Parma – eppure la risposta ottenuta dai partecipanti al corso èda ritenere molto soddisfacente. Ci sono state adesioni da tutto il nord Italia e sono complessivamente un centinaio i professionisti all’avanguardia che abbiamo formato negli ultimi diciotto mesi". "Parma è l’unica città italiana ad ospitare questo corso nazionale di ‘Fire safety engineering’ – ha dichiarato il Dott. Ing. Gabriele Golinelli, Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna Golinelli – metodo che applica i modelli matematici alle problematiche legate alla sicurezza in caso di incendio".

"Il metodo "Fire Safety Engineering", – ha ribadito il Dott. Ing. Giorgio Mazzini, Vice Capo Dipartimento Vicario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – che prevede un ampio uso di simulazioni e modelli matematici utili anche per redigere i piani d’emergenza nelle aziende e negli edifici pubblici – secondo il punto di vista di Mazzini – è un passo avanti rispetto alle normative di sicurezza passiva. La prevenzione a colpi di estintori e idranti ormai acqua passata".

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