PREZZI. Carburanti, Agip taglia di 2 cent il gasolio. Consumatori chiedono di più
Un barlume di notizia positiva per i consumatori giunge oggi sul fronte dei carburanti. Questa mattina Agip ha deciso di tagliare i prezzi alla pompa del gasolio: -2,2 centesimi portandolo in media a 1,262 euro/litro. Quanto alle altre compagnie, le rilevazioni di Staffetta Quotidiana registano un deciso passo indietro anche per Shell: -1,5 centesimi su entrambi i prodotti, con prezzi rispettivamente a 1,419 euro/litro e 1,274 euro/litro. Ritocco al ribasso anche per Esso sul solo gasolio: -0,5 centesimi a 1,29 euro/litro.
Reazione immediata da parte delle Associazioni dei consumatori. "Nel ribassare il costo del gasolio di 2 centesimi, l’Agip, non fa altro che il suo dovere. Dovere che anche tutte le altre compagnie dovrebbero applicare, non solo per quanto riguarda il gasolio, ma anche e soprattutto per la benzina, operando tagli ben più consistenti di 2 centesimi". Lo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che aggiungono: "Come abbiamo dimostrato in più occasioni, con calcoli rigorosi e tenendo conto dell’attuale cambio, i prezzi della benzina continuano imperterriti a registrare 7-8 centesimi di troppo rispetto al prezzo a cui si dovrebbero correttamente attestare".
"Questi 7-8 centesimi si traducono, per gli automobilisti, in una maggiore spesa non solo per costi diretti, vale a dire per i pieni di benzina, ma anche per quelli indiretti, dovuti alle ricadute che i costi dei carburanti hanno sui beni di consumo, trasportati su gomma. Tali costi, complessivamente, secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, comportano una maggiore spessa di 176 euro annui per ogni automobilista. E, in vista delle vacanze, il maggiore costo dei carburanti influirà anche sul prezzo dei biglietti aerei, dei traghetti, ecc".
"Alla luce di questa grave situazione, che da anni, non accenna a migliorare – concludono Trefiletti e Lannutti – chiediamo con estrema urgenza risposte concrete su questo fronte, attraverso l’applicazione effettiva delle misure previste dal protocollo con i petrolieri, soprattutto relativamente alla Commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità ed al blocco settimanale degli aumenti, e la sollecitazione, da parte del Governo, in direzione della messa in campo dell’accisa mobile, in grado di calmierare il prezzo dei carburanti grazie ad un meccanismo di bilanciamento della tassazione".

