I medici proprio non ci stanno a vedere offerte stracciate su visite e prestazioni specialistiche sui siti di gruppi d’acquisto online, come Groupon e Groupalia. Dopo aver denunciato a giornali e agenzie la scorrettezza di questo modello di business applicato alla salute, la Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) presenta una denuncia all’Antitrust in cui si chiede all’Autorità di intervenire per fermare la pubblicità ingannevole diffusa dalla società Obiettivo Risarcimento.

I medici chiedono, inoltre, all’Antitrust di aprire un’indagine formale "volta a verificare la scorrettezza della pratica commerciale messa in atto dalla società Groupon, adottando con provvedimento cautelare ogni misura ritenuta idonea a impedire il procrastinarsi del danno che deriva ai consumatori".

E la battaglia dei medici non si ferma qui: la FNOMCeO ha scritto ai Nas, segnalando la non-chiarezza nei messaggi della Società Obiettivo Risarcimento (secondo la FNOMCeO non è chiaro se l’attività di questa società sia a titolo gratuito od oneroso e se le attività di perizia medico-legale offerta ai possibili clienti siano svolte direttamente da medici dipendenti e/o convenzionati con la società stessa); la Federazione chiede ancora ai Nas di verificare che le prestazioni mediche e odontoiatriche promosse da Groupon "a tariffe irrisorie, indiscutibilmente inferiori ai costi i produzione", siano rese da personale specializzato, nel rispetto dei limiti di sicurezza e siano erogate in strutture a norma".

Un’altra lettera della FNOMCeO è indirizzata al Ministero della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura e si sottolinea la "proliferazione di iniziative, anche mediatiche, che hanno il chiaro scopo di incrementare a dismisura il contenzioso verso i medici, inducendo l’opinione pubblica a credere che sempre e comunque il medico commetta degli errori", creando addirittura una presunzione di colpevolezza.

Infine, i medici scrivono al Presidente della Rai Paolo Garimberti, sottoponendogli alcune riflessioni in seguito alla visione dello spot della società Obiettivo Risarcimento. "Quello che preoccupa è il rischio concreto di sollecitare nell’opinione pubblica l’idea che l’esito indesiderato di un intervento sanitario sia o possa essere, sempre e comunque, la conseguenza di una malpractice professionale o di cattive organizzazioni dei sistemi sanitari". La lettera contiene l’appello che le problematiche dell’assistenza sanitaria siano presentate con diversa attenzione e termina auspicando un incontro in cui il senso dell’appello alla Rai possa venir approfondito ed illustrato al meglio.

Sul sito della FNOMCeO, intanto, si legge in grande una scritta: "No al discount di una falsa sanità". Ma si tratta davvero di una sanità falsa e scorretta?


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