L’Agcom ha inflitto una multa di oltre 50mila euro al Grande Fratello per le espressioni blasfeme pronunciate dai concorrenti. L’Adoc, che aveva denunciato più volte all’Authority i turpiloqui e i comportamenti diseducativi nella "casa", si dichiara soddisfatta della sanzione inflitta.

"Apprezziamo l’intervento dell’Agcom sul Grande Fratello, per la prima volta un programma è stato sanzionato per la pronuncia delle bestemmie durante la trasmissione – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – una sanzione arrivata anche a seguito delle denunce dell’Adoc, che più volte aveva invocato l’intervento dell’Authority per le continue volgarità, di cui la bestemmia è la forma più grave, pronunciate nell’edizione in corso del Grande Fratello. Ci auguriamo che nel futuro l’Agcom possa emettere sanzioni ancora più significative per dissuadere i concorrenti e i programmi dal tenere comportamenti diseducativi. In tal senso chiediamo l’introduzione di un Codice di autoregolamentazione per i reality, attraverso il quale si possano vietare il turpiloquio e la messa in atto di scene violenti e immorali, in grado di minacciare l’integrità del nucleo familiare e dei minori."

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