Entrerà in vigore il 17 novembre 2010 il Regolamento che istituisce il Registro pubblico delle opposizioni al telemarketing. Il Regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 novembre 2010, istituisce un elenco che accoglierà tutti gli abbonati telefonici che non desiderano essere contattati telefonicamente a fini commerciali o promozionali. A gestirlo sarà il Ministero dello Sviluppo Economico che potrà affidarne la realizzazione ad un soggetto terzo.

Entro 90 giorni dal 2 novembre 2010, il Ministero o il soggetto affidatario del contratto di servizio dovranno predisporre ed attivare le modalità tecniche ed operative di iscrizione al registro da parte degli abbonati. Precedentemente saranno svolte le operazioni di consultazione dei principali operatori e saranno attivate le modalità di accesso al Registro per gli stessi.

Le Associazioni dei consumatori non sono soddisfatte di questo Registro delle opposizioni. Oggi l’Aduc ribadisce: "Il Registro non ci piace, è una sorta di sanatoria rispetto al fenomeno del telemarketing selvaggio che va avanti da anni: promozioni e vendite telefoniche spesso ingannevoli (relative a telefonia, energia elettrica e gas, pay tv, pentole e aspirapolvere, ecc.) effettuate in barba alle previsioni di legge sulla privacy. Ancor peggio – continua la nota dell’Aduc – è il temporeggiare e il rimandare l’applicazione piena di nuove disposizioni. Infatti, la storia va avanti da anni. Sono passati 21 mesi da quando il Parlamento ha autorizzato le società di telemarketing, soggetti tecnicamente definibili delinquenti, a continuare a delinquere. Sono passati due anni da quando il Garante della Privacy prospettò la galera ai dirigenti delle società che da anni facevano uso di banche dati illegittime per contattare a tutte le ore ed insistentemente gli italiani, anche coloro che avevano fatto presente la loro contrarietà".

Secondo l’Aduc accadrà questo: "se entro 90 giorni il Registro non sarà operativo (facile che avvenga, vista la carenza di fondi) gli utenti dovranno fare la comunicazione al proprio gestore telefonico, dicendo non voglio ricevere telefonate commerciali. E sarà come affidare la chiave della porta di casa allo svaligiatore, la password del proprio indirizzo di posta elettronica agli spammer".

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