Domani, giovedì 3 novembre, l’Unione Sindacale di Base ha indetto una giornata di mobilitazione del trasporto pubblico locale mentre lunedì 7 novembre è prevista un’intera giornata di sciopero nazionale del tpl. Domani, a Roma, dalle ore 10.00, il presidio nazionale dei delegati dei Trasporti davanti alla sede dell’ASSTRA, in piazza Cola di Rienzo 80/A, in concomitanza con il convegno di Confservizi in cui si discuterà della disciplina dei servizi pubblici dopo il referendum e la manovra estiva. Sempre a Roma, in via Galilei 53 (presso Metro A Manzoni), dalle ore 15.30, l’assemblea pubblica "Passano i sindaci, gli amministratori delegati, i direttori…Ma l’autobus continua a non passare!", a cui parteciperanno i lavoratori di ATAC, COTRAL e dei servizi pubblici, a cui sono invitati tutti i cittadini ed i rappresentanti del Comune di Roma e della Regione Lazio per discutere dei problemi del Tpl di Roma e Lazio alla luce degli ultimi gravi sviluppi, che preludono a tagli di salario per i lavoratori, aumento delle tariffe e riduzione del servizio per i cittadini utenti. Con un’azione unilaterale, i neo dirigenti aziendali ATAC hanno infatti annunciato la disdetta degli accordi di 2° livello – contrattazione aziendale – andando a incidere pesantemente sulla busta paga dei lavoratori. Per USB un atto senza precedenti, che oltre a violare le regole delle relazioni industriali alimenta la rabbia dei lavoratori, a cui viene imposto di pagare un debito creato da dirigenti incapaci. Stessa sorte per i cittadini utenti, sui quali si riversa la scelta scellerata di ATAC di abbandonare, a partire dal nuovo anno, biglietti ed abbonamenti integrati con COTRAL e Trenitalia con l’obiettivo di aumentare le tariffe.


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