Buy Now Pay Later, CTCU e CEC Italia: attenzione all’aumento dei tassi di interesse
CTCU e CEC Italia segnalano che sul Buy Now Pay Later ci sarà un aumento dei tassi di interesse da parte di Nexi Payments
Buy Now Pay Later, CTCU e CEC Italia: attenzione all’aumento dei tassi di interesse (Foto Tima Miroshnichenko per Pexels)
Ci sarà un significativo aumento dei tassi di interesse sul Buy Now Pay Later. Questo strumento, che permette di acquistare subito un prodotto e di pagarlo successivamente a rate, spesso anche senza interessi, è sempre più diffuso nel mondo e in Italia. Il debito non sembra tale, il consumatore paga in poche rate, la procedura è digitale e rapida, la spesa viene dilazionata facilmente nel tempo. Ma proprio la facilità d’uso del Buy Now Pay Later rappresenta un rischio per le fasce finanziariamente più fragili. I fornitori di servizi di pagamento che offrono il BNPL sono sempre più diffusi. E oggi Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) e Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia avvisano che il principale fornitore italiano di servizi di pagamento sta aumentando i tassi di interesse.
Il rifeerimento è a Nexi Payments S.p.A., che commercializza la propria offerta con il nome “Easy Shopping”. Secondo le due associazioni, che fanno riferimento al mercato altoatesino, molti consumatori sono indirettamente clienti di Nexi – molte banche locali utilizzano Nexi come emittente delle loro carte di pagamento – quindi “è probabile che molti consumatori abbiano ricevuto nei giorni scorsi una comunicazione relativa a imminenti modifiche contrattuali. Le nuove condizioni entreranno in vigore tra due mesi e prevedono, tra l’altro, un significativo adeguamento dei tassi di interesse”.
Finora i costi, spiegano le due associazioni, venivano calcolati tramite spese fisse che dipendevano dal numero di rate scelte: maggiori le rate, maggiori i costi. In futuro, invece, verrà applicato un tasso d’interesse unico che dipenderà dal tipo di carta.
“A seconda della carta, Nexi applicherà in futuro tassi d’interesse compresi tra il 17,15% e il 18,73% – spiegano CTCU e CEC Italia – A titolo di confronto: per un prezzo di acquisto di 500 euro e un rimborso in tre rate, finora venivano addebitati solo costi pari a circa il 5,9%. Il tasso di interesse più elevato è stato del 15,91% per un pagamento in 24 mesi”.
BNPL e consigli per i consumatori
I consulenti delle due associazioni raccomandano di ricorrere alle offerte BNPL con consapevolezza e cautela. È particolarmente importante:
- verificare il proprio budget: prima di ricorrere al servizio BNPL, è bene assicurarsi di potersi anche permettere di pagare le future rate senza dover rinunciare ad altre spese importanti;
- leggere attentamente le condizioni generali del contratto: assicurarsi che non vi siano costi nascosti come interessi, interessi di mora o spese amministrative;
- prestare attenzione alle scadenze di pagamento: prendere nota delle date per non rischiare di non rispettare le scadenze e incorrere così in elevati costi aggiuntivi;
- valutare ciò di cui si ha effettivamente bisogno: la comodità del pagamento differito, unita agli sconti, non deve indurre a compiere acquisti impulsivi o superflui;
- scegliere piattaforme affidabili: utilizzare solo servizi BNPL riconosciuti e verificati ed evitare siti web sconosciuti o inaffidabili;
- segnalare eventuali problemi a tutte le parti coinvolte: in caso di problemi o di recesso, è importante informare sia il venditore che la piattaforma di pagamento BNPL, per evitare malintesi e addebiti indesiderati.
“Secondo i dati della Banca d’Italia, questa modalità di pagamento sta diventando sempre più popolare – spiega Gunde Bauhofer – Allo stesso tempo, però, c’è il rischio che i consumatori perdano più facilmente la visione d’insieme dei propri impegni finanziari, sottovalutino l’ammontare effettivo dei propri debiti e abbiano difficoltà a gestire contemporaneamente più rate da pagare. Per questo motivo raccomandiamo di utilizzare questa forma di pagamento con particolare cautela, soprattutto alla luce degli aumenti di costo futuri, per lo meno presso alcuni fornitori”.
Pronti a contare: la domanda di informazione sul BNPL
Il Buy Now Pay Later è stato affrontato anche nell’ambito del progetto “Pronti a contare”.
Da una ricerca per Pronti a Contare cui hanno risposto oltre duemila consumatori, è emersa una forte domanda di informazione nei confronti del BNPL. Si tratta di una strumento in crescita ma con alta incertezza. Vi fa ricorso il 22% del campione ma con picchi del 44% tra i 18-24 anni e del 34,3% tra i 24-35 anni. Il 30% non conosce affatto i rischi associati e solo il 16,7% si dichiara completamente informato sui rischi. Quasi il 70% degli intervistati ritiene che il BNPL possa favorire acquisti impulsivi e solo il 7% dice di comprendere appieno le regole di rimborso.
La crescita e i rischi del BNPL
Secondo una recente analisi della Banca d’Italia, negli ultimi anni il mercato del Buy Now Pay Later è cresciuto rapidamente anche in Italia oltre che ne resto del mondo. In Italia questa forma di pagamento è passata dal 4% dei nuclei familiari che vi facevano ricorso nel 2022 al 30% nel 2025, anche se due terzi vi ricorre occasionalmente.
L’uso è diventato sempre più frequente nelle fasce di popolazione finanziariamente più fragili, con un reddito medio-basso, scarse risorse patrimoniali e già indebitate, soprattutto per scopi di consumo o per consolidare altri debiti. Il rischio è che il consumatore non percepisca di star contraendo un debito. Come riconosce l’analisi della Banca d’Italia “vi possono essere dei rischi per il consumatore che, assai meno frenato da vincoli di liquidità e spesso neppure consapevole di contrarre un debito, potrebbe indulgere negli acquisti e accumulare un numero elevato di dilazioni di pagamento che risultano poi difficili da ripagare, determinando quindi una crescita dell’indebitamento e dei ritardi nel rimborso, anche di altri finanziamenti contratti dal consumatore”.
