Buy Now Pay Later, mercato in aumento ma i rischi non mancano (Foto Julio Carballo per Pexels)
Buy Now Pay Later, mercato in aumento ma i rischi non mancano
Il Buy Now Pay Later è una forma di pagamento dilazionato in poche rate che sta crescendo rapidamente. I consumatori apprezzano ma i rischi di eccessivo indebitamento ci sono. La nuova analisi della Banca d’Italia
Il debito non sembra tale, il consumatore paga i suoi acquisti in poche rate, la procedura è digitale. Ma i rischi ci sono e spesso sono legati proprio alla facilità d’uso, che può indurre allo shopping senza adeguata valutazione della capacità di rimborso. Negli ultimi anni il mercato del Buy Now Pay Later (BNPL) è cresciuto rapidamente anche in Italia oltre che ne resto del mondo. In Italia questa forma di pagamento è passata dal 4% dei nuclei familiari che vi facevano ricorso nel 2022 al 30% nel 2025, anche se due terzi vi ricorre occasionalmente. Nel mondo si stima che copra il 5% complessivo delle transazioni e-commerce.
In linea con quanto accade in altri paesi, “questa forma di finanziamento sta progressivamente coinvolgendo fasce di popolazione finanziariamente più fragili, con un reddito medio-basso, scarse risorse patrimoniali e già indebitate, soprattutto per scopi di consumo o per consolidare altri debiti; il ricorso è molto diffuso tra chi è in ritardo nel rimborso dei debiti”.
Buy Now Pay Later, mercato e sviluppi
L’analisi è della Banca d’Italia, che si sofferma su questa forma di pagamento nelle Note di stabilità finanziaria e vigilanza “Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi regolamentari” pubblicate a marzo.
A partire da novembre 2026 la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori (CCD2) includerà la maggior parte delle operazioni di BNPL, imponendo, tra l’altro, il rispetto di regole di trasparenza più stringenti relative all’informativa precontrattuale e contrattuale e valutazioni più rigorose del merito creditizio. “Queste misure mirano a ridurre rischi di sovraindebitamento e di difficoltà di rimborso”, spiega Bankitalia. L’applicazione della direttiva “potrà quindi avere effetti positivi per la tutela dei consumatori e per la rischiosità del credito”.
Non c’è una esplicita definizione normativa, ma per Buy Now Pay Later si intende in genere “una dilazione di pagamento che permette al consumatore di pagare in poche rate acquisti di importo relativamente contenuto senza sostenere alcun onere in termini di interessi e altre spese”.
Di solito si paga in tre o quattro rate, senza interesse e costi, a eccezione delle penali in caso di ritardo nei rimborsi, e con una procedura molto rapida.
La crescita nel mondo
È uno strumento in rapida crescita. Secondo il Global Payment Report (2025), l’utilizzo del BNPL nel mondo ha raggiunto un ammontare pari a 342 miliardi di dollari nel 2024 (285 miliardi nel 2022), il 5% delle transazioni e-commerce.
In Europa l’utilizzo è in media più elevato (9%) con differenze fra i paesi: il BNPL rappresenta il 20% delle transazioni in % ecommerce in Germania e il 23% in Svezia, mentre è meno usato nel Regno Unito (7%), in Francia e in Italia (tutti e due al 5%).
BNPL in Italia: crescono gli acquisti online
In Italia, secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano (2025), le transazioni effettuate con BNPL sono cresciute da 1 miliardo di euro nel 2021 a 9,9 miliardi nel 2025.
La crescita riguarda soprattutto gli acquisti online, che rappresentano oltre i tre quarti del totale delle transazioni BNPL ma sono aumentate anche le transazioni nei negozi. L’importo medio è di poco superiore ai 200 euro.
Sulla bae delle indagini svolte presso le famiglie, dal 2022 all’inizio del 2025 le famiglie che hanno fatto ricorso almeno qualche volta al Buy Now Pay Later sono passate da poco più del 4% al 30%, comprensivo del ricorso occasionale
Quali sono gli utilizzatori abituali? In genere famiglie con capofamiglia giovane (fino a 44 anni), con un discreto livello di istruzione (scuola superiore), residente al centro-sud o con un lavoro autonomo. Ma lo strumento sta coinvolgendo fasce di popolazione più fragili, con reddito medio basso e già indebitate.
Vantaggi e rischi per i consumatori
Il BNPL è apprezzato dai consumatori perché consente di distribuire una spesa nel tempo senza il pagamento di interessi; è utilizzabile anche da chi non ha una solida storia creditizia; la procedura è semplice e rapida, con una procedura digitale via app integrata con la carta. Lo strumento però non è innocuo.
Spiega nella nota Bankitalia: “D’altro canto, vi possono essere dei rischi per il consumatore che, assai meno frenato da vincoli di liquidità e spesso neppure consapevole di contrarre un debito, potrebbe indulgere negli acquisti e accumulare un numero elevato di dilazioni di pagamento che risultano poi difficili da ripagare, determinando quindi una crescita dell’indebitamento e dei ritardi nel rimborso, anche di altri finanziamenti contratti dal consumatore”.
Il rischio insomma è quello di cadere in una situazione di sovraindebitamento senza neanche esserne perfettamente consapevole.
IL BNPL può inoltre presentare dei rischi legati alla “scarsa trasparenza delle condizioni contrattuali, in particolare relativamente alle penali per inadempimento della restituzione del credito”. La valutazione del merito di credito è semplificata, per cui “chi concede la dilazione potrebbe non avere un quadro esatto della solvibilità del debitore”.
Poiché gran parte delle operazioni di BNPL sarà inclusa nella nuova direttiva sul credito ai consumatori, per Bankitalia l’applicazione delle nuove norme potrà avere “avere effetti positivi per la tutela dei consumatori e per la rischiosità del credito”.

