acqua

Pioggia di maxi bollette dell’acqua col nuovo sistema tariffario. Aumenti e conguagli retroattivi sono in arrivo sulle bollette dell’acqua, in applicazione di una delibera dell’Autorità energia che determina un nuovo sistema per il calcolo delle tariffe. E in un contesto di oggettiva difficoltà per le famiglie, dalle associazioni dei consumatori arriva una critica non solo per la tempistica del provvedimento ma soprattutto per la retroattività del calcolo.

La delibera cui si fa riferimento è la n. 665/2017 dell’Arera. Il nuovo sistema di calcolo sta facendo arrivare a molte famiglie bollette dell’acqua con costi e conguagli notevoli.

Centro Consumatori Italia: no alla retroattività

«Non entriamo minimamente nel merito se questo sistema sia più favorevole o meno ai cittadini, la questione che poniamo è se sia corretto effettuare i calcoli e relativi conguagli in maniera retroattiva – commenta il Centro Consumatori Italia – Da sempre siamo stati contrari alla retroattività delle bollette per i servizi di qualsiasi natura, soprattutto in quelli dove non vi è la possibilità , qualora in presenza di aumenti, di poter scegliere un gestore alternativo, come ad esempio nei servizi di telecomunicazione, o di quelli energetici. Qui siamo in presenza di gestioni in monopolio ed è quindi impossibile per le famiglie cambiare eventualmente gestore».

 

Rubinetto aperto

 

Tariffa acqua, la delibera Arera

Con la delibera 665/2017, Arera ha approvato i criteri i criteri per la definizione dell’articolazione tariffaria applicata agli utenti del servizio idrico integrato. Come si legge nella scheda tecnica della delibera, il provvedimento rende omogeneo il sistema tariffario a livello nazionale e individua la fascia di consumo annuo agevolato. Segue i criteri della progressività (a partire dal consumo eccedente il quantitativo essenziale di acqua), la differenziazione dell’uso, secondo il principio chi inquina paga, la differenziazione del corrispettivo per incentivare gli utenti ad utilizzare le risorse idriche in modo efficiente.

Prevede poi che venga introdotto un criterio pro capite, in funzione del numero di componenti dell’utenza domestica. In alternativa, se non si hanno le informazioni necessarie (da acquisire entro il 1° gennaio 2022) viene applicato un criterio pro capite di tipo standard, basato su un’utenza tipo di tre persone.

Federconsumatori: maxi bollette su famiglie già in difficoltà

Il nuovo sistema tariffario finisce anche nel mirino di Federconsumatori. Sotto accusa è il fatto che le aziende del servizio idrico abbiano deciso di applicare il nuovo sistema tariffario proprio ora, in un contesto di difficoltà per le famiglie.

Molti cittadini, denuncia l’associazione, si sono visti recapitare «una pioggia di maxi bollette con importi esorbitanti, in molte zone d’Italia tra cui Trieste, Napoli, Perugia, Mantova, ma soprattutto a Roma, con l’applicazione retroattiva della nuova tariffa».

La tariffa basa il suo calcolo sul consumo procapite. Per questo è fondamentale che siano aggiornati i dati sullo stato di famiglia e che i dati dell’anagrafe si incrocino con quelli delle aziende.

«In una società ideale, con i mezzi e le tecnologie di cui siamo in possesso nel 2020, questo sarebbe già avvenuto. Ma non in Italia. Ecco perché – dice Federconsumatori – le aziende, su autorizzazione dell’Assemblea dei sindaci o dell’Assemblea regionale, possono applicare il computo tariffario, basandolo sul dato della famiglia media di 3 persone: con vantaggio per chi in realtà è al di sotto di tale soglia e aumenti notevoli per i nuclei familiari più numerosi».

L’associazione chiede la sospensione della nuova tariffa, almeno fino a gennaio 2021, e con essa la sospensione del calcolo retroattivo.

«Consideriamo una vera e propria follia l’applicazione, per di più retroattiva, di un siffatto sistema tariffario – dice Emilio Viafora, presidente Federconsumatori  – In questo modo, in un momento quanto mai delicato e difficile per le famiglie colpite dalla grave crisi causata dalla pandemia, al posto di agevolarli, si mettono in difficoltà i cittadini. Per di più in relazione a un bene primario come l’acqua».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)