falso volantino

Il falso volantino segnalato dalla Polizia di Stato

Un falso volantino col logo del Viminale invita i non residenti a lasciare le abitazioni e rientrare nel domicilio. Attenzione, è l’ennesimo fake. L’allarme è venuto in questi giorni dalla Polizia di Stato ed è stato rilanciato dal Viminale.

«In alcune province sono stati sequestrati falsi volantini con intestazione @Viminale – Dipartimento della P.S. che contengono informazioni false e ingannevoli. Se li trovate segnalateli alle forze di polizia».

 

 

Il falso volantino: ecco cosa dice

Si tratta di volantini, trovati in alcuni androni di palazzi e muri di quartiere, che chiedono di lasciare casa. «Si invitano gli eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare nel loro domicilio di residenza», si legge sui fogli. Si legge anche che le autorità svolgeranno dei controlli nei condomini e nelle abitazioni e potranno chiedere documenti. Il tutto con logo intestato del Viminale.

Il volantino è scritto su carta intestata del Ministero dell’Interno ed esibisce il logo della Repubblica italiana ma è un falso.

Spiega la Polizia di Stato: «Il falso volantino, che in alcune città è stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri, invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l’attività di controllo delle autorità. Riporta anche l’obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto. Vi invitiamo a fare attenzione. Potrebbe essere l’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per covid_19».

Chi trova questi volantino deve segnalarli alle forze di Polizia e non seguire le indicazioni che contengono.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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