Dazn, Agcom avvia un procedimento d'urgenza. Consumatori: servono sanzioni

Dazn, Agcom avvia un procedimento d'urgenza. Consumatori: servono sanzioni

L’Agcom ha adottato, a tutela dell’utenza, un ordine nei confronti della società DAZN LIMITED, fornitore del servizio – in esclusiva e co-esclusiva – di trasmissione in live streaming delle partite di calcio del campionato di Serie A.

Con il provvedimento di oggi l’AGCOM ordina a DAZN di “adottare ogni comportamento rispettoso dei diritti degli utenti, adottando ogni accorgimento funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso in live streaming, ed implementando al contempo un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che preveda la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica”.

Dazn, le motivazioni dell’AGCOM

“Le segnalazioni pervenute da consumatori ed Associazioni ed i dati raccolti dall’Autorità – spiega l’Autorità –  hanno evidenziato, nella fornitura del servizio, criticità tali da rendere necessario e non più procrastinabile un intervento urgente a tutela degli utenti di DAZN ai sensi dell’articolo 2, comma 20, lett. d) della legge 14 novembre 1995, n. 48, essendo allo stato insufficienti le iniziative volontarie poste in essere dalla società”.

L’intervento dell’Autorità – prosegue – si è reso necessario in considerazione del valore economico e sociale riconosciuto dall’ordinamento al calcio. A questo si aggiunge il diritto degli abbonati di vedere garantita una esperienza di visione soddisfacente, priva di interruzioni e con adeguati standard di qualità, considerando che DAZN ha in esclusiva (e co-esclusiva) la trasmissione delle partite di calcio di serie A.

L’Autorità ha chiesto, dunque, a DAZN di comunicare le precauzioni adottate mediante una relazione dettagliata entro 30 giorni.

Nella stessa seduta è stato anche avviato un procedimento per definire i parametri di qualità dei servizi di trasmissione in live streaming delle partite di campionato di calcio da parte della società DAZN, nonché le soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti.

 

DAZN AGCOM

 

La rilevazione degli indici di ascolto

Unitamente alla tutela del consumatore, l’Autorità riconosce fondamentale rilievo anche alla questione della rilevazione degli indici di ascolto. Al riguardo, l’Autorità ha avviato – con delibera 268/21/CONS – un procedimento istruttorio avente a oggetto la verifica sulla congruità delle metodologie utilizzate da DAZN per la misurazione delle audience del campionato di calcio di Serie A, allo scopo di accertare l’attendibilità del dato prodotto.

In tal senso, l’Autorità guarda con interesse e favore alle recenti iniziative adottate da UPA. L’associazione, richiamando l’atto di indirizzo dell’Autorità, ha presentato le linee guida relative all’integrazione dei sistemi di misurazione delle audience e ha promosso un tavolo di confronto sulla rilevazione degli indici di ascolto sui mezzi di comunicazione di massa, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso di cooperazione e integrazione di tali ricerche.

Dazn, UNC e Codacons: bene i ristori, ma servono sanzioni

Servono sanzioni! Dazn aveva già dato precise garanzie sia all’Antitrust che all’Autorità delle Comunicazioni, ma i disagi sono proseguiti ugualmente –  afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Quanto all’avvio di un procedimento per definire le soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti, è una buona notizia, ma auspichiamo si chiuda il più rapidamente possibile, che il ristoro sia adeguato al grave danno subito dai tifosi e che sia dato in automatico, senza che il consumatore debba presentare una domanda”.

Anche per il Codacons un semplice richiamo non basta.

“Il vero problema è che Dazn non è assoggettata alle disposizioni previste dal Codice delle comunicazioni e applicate a tutti gli altri operatori del settore, circostanza che limita fortemente le possibilità di intervento dell’Agcom – afferma il Codacons. – Su tale aspetto crediamo debbano intervenire con urgenza Governo e Parlamento, modificando le norme vigenti. Fino a che ciò non avverrà, crediamo che i diritti tv per le partite di serie A assegnati a Dazn debbano essere revocati e trasferiti ad altre piattaforme, nell’interesse esclusivo dei tifosi e degli abbonati.

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