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Diritti TV calcio, Adoc: “Qualcuno pensi ai consumatori”
L’assemblea dell’11 marzo per l’assegnazione dei diritti Tv calcio si è conclusa con un nulla di fatto. Adoc chiede forme di tutela per gli utenti: canali di assistenza, canali di interlocuzione con le AACC e la possibilità di ricorrere alla conciliazione paritetica
L’assemblea della Lega di Serie A, che si è svolta l’11 marzo per l’assegnazione dei diritti TV calcio del triennio 2021-2024, si è conclusa nuovamente con un nulla di fatto.
Secondo quanto si apprende dall’Ansa, gli schieramenti non sono cambiati: 11 voti (da Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Hellas Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma e Udinese) a favore della piattaforma streaming DAZN, astenuti gli altri 9 club (Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spezia e Torino).
Sul tavolo – si ricorda – due proposte: quella di Sky, 750 milioni, e quella di DAZN, che ha offerto 840 milioni (per 7 partite su 10 a giornata in esclusiva e 3 in co-esclusiva, con Sky che offre 70 milioni di euro per le tre partite in co-esclusiva).
Adoc chiede forme di tutela per gli utenti
Adoc è intervenuta sulla questione, chiedendo alla Lega Calcio che le scelte commerciali vengano prese tenendo sempre in considerazione il rispetto dei diritti dei consumatori.
“Sull’acceso dibattito riguardo chi si aggiudicherà i diritti del prossimo Campionato di calcio sembra esserci un grande assente. Motivo per il quale chiediamo alla Lega Calcio di prendere in considerazione quelli che possono essere i problemi per i consumatori, dal momento che non sembra che si stiano creando delle condizioni eque per tutti”, queste le parole del Presidente dell’Adoc Roberto Tascini.

Adoc chiede, dunque, che nella scelta dell’assegnazione dei diritti calcistici per la stagione 2021/24 siano considerati degli elementi indispensabili per la tutela del consumatore. Come la presenza di canali di assistenza, la necessità di creazione di canali di interlocuzione con le Associazioni dei Consumatori e la possibilità di ricorrere alla conciliazione paritetica.
“Non vorremmo inoltre che il prezzo della crisi nel mondo calcistico dovuta al Covid ricada sulle tasche dei consumatori – continua Tascini. – Chiediamo alla Lega, così come ai due competitor, delucidazioni in merito alla tutela della visione nelle cosiddette zone bianche, memori della attuale situazione che riguarda anche la didattica a distanza, proprio per evitare una penalizzazione dei tifosi che non si vedrebbero garantita una pluralità di visione”.

