Dazn, Codici: la società chiarisca e rimborsi gli abbonati per i disservizi

Dazn, Codici: la società chiarisca e rimborsi gli abbonati per i disservizi

Sono state tantissime le segnalazioni dei tifosi alle prese con i disservizi della piattaforma DAZN durante la visione della partita Inter-Cagliari, nella giornata di domenica. La piattaforma – si ricorda – ha acquisito i diritti Tv per trasmettere tutta la Serie A in Italia dal 2021 al 2024.

Dazn, dunque, scusandosi per l’accaduto ha spiegato che il problema è sorto a causa di un problema tecnico legato a Comcast Technology Solutions (CTS), che possiede anche Sky.

“Stiamo indagando il problema originato dal nostro partner Comcast Technology Solutions (CTS), che ha avuto un impatto su DAZN e su altri broadcaster europei. Siamo profondamente dispiaciuti e adotteremo ogni opportuno provvedimento per quanto accaduto”, aveva scritto DAZN in una nota.

 

 

Disservizi DAZN, Codacons chiede rimborsi per gli abbonati

A seguito dei problemi riscontrati in tutta Italia sulla piattaforma DAZN durante la trasmissione della partita Inter-Cagliari, il Codacons interviene a tutela dei diritti degli utenti e dei tifosi.

“Chiediamo immediati rimborsi in favore di tutti gli abbonati per l’impossibilità di fruire del servizio acquistato – spiega il Codacons – Chi infatti è in possesso di pacchetti DAZN e non è riuscito ad assistere in tv alla partita Inter-Cagliari, o ha subito continue interruzioni del segnale, ha diritto, in base al codice civile, ad ottenere il rimborso di quanto pagato, proporzionalmente al disagio subito”.

Il Codacons chiede, dunque, a DAZN di “indennizzare tutti gli utenti coinvolti nel disservizio odierno, attraverso rimborsi automatici pari al costo della singola partita, pena inevitabili azioni risarcitorie a tutela dei consumatori e dei tifosi”.

 

Diritti calcio

 

Analogo il parere di Codici e Aeci

“Non ci interessa di chi sia la responsabilità di quanto accaduto – affermano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, ed Ivan Marinelli, Presidente di Aeci –, quello che conta è che i consumatori danneggiati siano rimborsati. Ci auguriamo che Dazn proceda in questa direzione, prendendo seriamente in considerazione i disagi causati e tutelando i propri utenti. Naturalmente siamo pronti ad intervenire se questo non dovesse accadere tempestivamente”.

Codici e Aeci richiamano l’attenzione anche sul tema della qualità del servizio fornito ai consumatori.

“Abbiamo avviato una class action nei confronti di Sky – ricordano Giacomelli e Marinelli – per il Pacchetto Calcio 2018-2021. Non vorremmo che quella situazione si ripresentasse, ovvero che il cambio dell’offerta televisiva non venga adeguatamente comunicato ai consumatori, lasciati all’oscuro o quasi di tutto ed ostacolati anche nell’esercizio dei propri diritti, come quello al recesso”.

Da qui l’invito delle due associazioni sia alle società, affinché adottino un comportamento corretto e trasparente nei confronti degli utenti, sia ai consumatori, con l’invito a segnalare eventuali problemi legati al contratto, all’esercizio dei propri diritti.

Federconsumatori: adeguare le condizioni contrattuali

Secondo il parere di Federconsumatori, i malfunzionamenti riaprono un discorso più ampio, legato alle condizioni di utilizzo adottate dalla piattaforma.

“Già nel 2019 abbiamo chiesto e ottenuto l’intervento dell’AGCM per la vessatorietà di alcune condizioni contrattuali, poi modificate proprio in seguito all’intervento dell’Antitrust, ora si pone di nuovo la questione dei diritti dei clienti Dazn, poiché i termini di utilizzo pubblicati sul sito web non riportano alcuna indicazione su rimborsi e/o risarcimenti per eventuali disservizi. A tale proposito è evidente la necessità di adeguare le condizioni contrattuali indicando espressamente l’ordine di grandezza dei rimborsi in caso di disservizi o malfunzionamenti imputabili alla società o a un suo fornitore”.

“Tra l’altro l’episodio di ieri non fa ben sperare in vista della prossima stagione calcistica, per la quale proprio Dazn si è aggiudicata l’esclusiva dei diritti televisivi sulle partite di serie A – prosegue – se si presentano gravi problemi tecnici in un momento in cui la società gestisce solo un numero limitato di incontri, figuriamoci cosa accadrà quando la piattaforma dovrà supportare un enorme carico di accessi visto l’esponenziale aumento di pubblico”.

“La piattaforma dovrebbe comunicare a breve l’entità degli indennizzi, stando a quanto dichiarato in queste ore – conclude. – Qualora questo non accada, o comunque nel caso in cui Dazn decida di adottare una policy non adeguata, valuteremo l’avvio di eventuali azioni nelle sedi opportune”.

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