E’ diventata un simbolo della battaglia a favore dell’eutanasia legale ed ora lancia una petizione per il rispetto del diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari obbligatori: diritto che in Italia è costantemente violato. Lei è Mina Welby, moglie di Piergiorgio, l’uomo affetto da distrofia muscolare, che prima di morire pronunciò parole importanti contro l’accanimento terapeutico e per il diritto all’eutanasia.
In Italia, chi aiuta un malato terminale a morire – come un genitore o un figlio che vuole smettere di soffrire – rischia fino a 12 anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la nostra volontà è costantemente violato.
Il 13 settembre 2013 l’Associazione Luca Coscioni ha consegnato in Parlamento una legge di iniziativa popolare che regola l’eutanasia e il testamento biologico. Oggi, in memoria di Piergiorgio e per il diritto di tutti, si chiede la calendarizzazione in aula della proposta di legge sull’eutanasia e il testamento biologico.

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