Un appello volto direttamente al premier Matteo Renzi per vietare la pubblicità del gioco d’azzardo, come fu fatto a suo tempo per il tabacco. A lanciare la petizione, sul sito change.org, è un ex giocatore patologico che ha deciso di metterci non solo la sua firma ma anche il suo volto: “La pubblicità trasformerà giocatori normali in giocatori patologici dipendenti – spiega Francesco Fiore, che ha lanciato la petizione, in un video – Io non posso permettermi di farmi sponsorizzare da un personaggio famoso ma tramite la rete si può condividere questo messaggio con un semplice click. Il mio appello al presidente Renzi è di pensare che, come risulta dal sito di Libera, ci sono 800 mila giocatori dipendenti e circa due milioni di giocatori problematici a rischio di ammalarsi seriamente”. E la pubblicità sta contagiando anche i minorenni.
La petizione, lanciata il 21 maggio, ha già superato le ottomila firme.
“Mi chiamo Francesco Fiore e sono un ex giocatore patologico, che è uscito dalla dipendenza di slot machine, videolottery, gratta-e-vinci e poker online solo dopo aver toccato il fondo.  A causa di questa “malattia” ho dilapidato tutti i miei risparmi, ho chiuso l’attività che gestivo dal 1999 e soprattutto ho rovinato una famiglia felice, la mia”, esordisce il promotore della petizione, che chiede al Governo e al presidente del Consiglio Renzi di “emanare un decreto legislativo urgente per vietare la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, sia on-line che in qualsiasi altra forma, di tutti i giochi d’azzardo con vincita in denaro che possono indurre a comportamenti compulsivi e creare dipendenza patologica”.
La petizione ricorda l’emanazione, nel dicembre 2004 da parte dell’allora Governo Berlusconi, del decreto legislativo che ha posto fine alla pubblicità dei prodotti del tabacco. “Il Governo ha il compito di tutelare la salute dei propri cittadini, difenderli da patologie dannose e pericolose per la loro incolumità e garantire la serenità delle loro famiglie – prosegue la petizione – Il primo gennaio 2013 è entrato in vigore il decreto Balduzzi che ha soltanto posto il divieto su ogni tipo di media di quelle pubblicità in cui è prevista una vincita in denaro senza che  siano presenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza e informazioni sulle percentuali di probabilità di vincita. Le chiedo, Presidente Renzi, se ritiene che sia sufficiente. Il gioco d’azzardo è un business che il Ministero della Salute stesso ha stabilito essere causa di dipendenza patologica. Quindi, presidente Renzi, credo che così come è stato fatto contro l’industria del tabacco, debba essere vietata anche ogni forma di comunicazione commerciale con lo scopo, diretto o indiretto, di promuovere il gioco d’azzardo”.

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