Giornata contro la pedofilia, Telefono Azzurro: i giovani al centro per combattere il silenzio

Giornata contro la pedofilia, Telefono Azzurro: i giovani al centro per combattere il silenzio

Le segnalazioni di Child Sexual Abuse Material (materiale pedo-pornografico) sono aumentate rispetto al 2020 del 20%. Di questi, ad oggi, una gran parte è rappresentata dal materiale autoprodotto dai bambini e ragazzi stessi, un fenomeno in continua crescita. Nel 99% dei casi, le vittime sono ragazze nel periodo adolescenziale, una percentuale che finora non si era mai raggiunta. Preoccupante è anche l’età delle vittime che nel 2021, per l’81%, era compresa tra i 3 e i 13 anni. Sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto “Io mi fidavo” di Telefono Azzurro, presentato oggi per la Giornata Nazionale Contro la Pedofilia.

Con l’occasione Telefono Azzurro ha pubblicato anche una guida per ragazzi e ragazze disponibile online.

Giornata contro la pedofilia, in aumento i minori coinvolti nei casi di abuso

Durante l’anno 2021, il Centro Ascolto e Consulenza 19696 ha gestito 132 casi di Pedofilia e Abuso sessuale offline (+23% rispetto al 2020, durante cui sono stati gestiti 107 casi), con una media di 11 casi gestiti al mese.

Il Rapporto mostra, dunque, un drammatico aumento dei casi, aumento che ha riguardato anche il coinvolgimento dei minori. Durante il 2021, i minori coinvolti nei casi di Pedofilia e Abuso sessuale offline sono stati 140 (+17% rispetto all’anno 2020, quando i minori coinvolti sono stati 119). Nel 22% dei casi sono coinvolti bambini tra gli 0 e i 10 anni, nel 30% preadolescenti tra gli 11 e i 14 anni e nel 40% adolescenti tra i 15 e i 17 anni. Nell’8% dei casi, risultano coinvolti diciottenni (e/o +).

 

 

Spesso è uno dei genitori il “presunto responsabile” dell’abuso (nel 47% dei casi). Si aggiungono poi figure quali amico/a (10%), parente (8%), fratello/sorella (7%), nonno/a (7%), conoscente (5%), insegnante (5%), estraneo/a (3%), nuovo coniuge (3%), convivente (2%), vicino/a (2%).

Preoccupano anche i dati sui casi di pedofilia e abuso sessuale “online”: nel 2021 il Servizio Emergenza Infanzia 114 ha gestito 182 casi (quasi triplicati rispetto al 2020, durante cui sono stati gestiti 64 casi), con una media di oltre 15 casi gestiti al mese.

Le principali problematiche riferite dai minori coinvolti sono i crimini online (nel 43% dei casi di Abuso sessuale online gestiti), la pedopornografia (nel 28%), il grooming (nel 26%), il sexting (nel 25%), le segnalazioni siti Internet (nel 7%) e le immagini di bambini nudi (nel 5%).

Il Diritto a chiedere aiuto

“Combattere gli abusi sessuali significa anche coinvolgere e interpellare i ragazzi stessi nei processi di prevenzione e intervento – afferma Telefono Azzurro – Infatti, è fondamentale pensare ai ragazzi come fattori di cambiamento, nel far valere la propria voce e nel combattere il silenzio che avvolge gli abusi all’infanzia e all’adolescenza”.

“L’abuso sessuale si appella al silenzio e all’omertà”, spiega l’associazione. Le vittime, soprattutto se si tratta di bambini e adolescenti, non si sentono legittimate a confidarsi e chiedere aiuto, sia per paura di essere colpevolizzati, o non creduti, sia per timore di tradire la fiducia dell’autore delle violenze.

Anche il senso di vergogna è determinante nel rallentare il processo di richiesta di aiuto. Telefono Azzurro ricorda, dunque, che il diritto all’ascolto e alla protezione da abusi e sfruttamento sessuale sono garantiti da diverse Convenzioni e Protocolli internazionali, tra cui la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989).

“La sensibilizzazione su questi temi è fondamentale per aiutare le vittime a fare il primo passo e uscire dal silenzio”, afferma l’associazione.

Si segnalano, dunque, i canali di assistenza di Telefono Azzurro: la linea di Ascolto e Consulenza 1.96.96 (gratuita, attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, su tutto il territorio nazionale) e il Servizio 114 Emergenza Infanzia. Il servizio chat è un ulteriore canale di contatto, sempre più utilizzato soprattutto dagli adolescenti. A supporto della linea telefonica, la chat è attiva 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.


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