La Rete per il contrasto all'odio chiede una Commissione nazionale per i diritti umani

La Rete per il contrasto all'odio chiede una Commissione nazionale per i diritti umani

La Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni di Odio ha chiesto alla Ministra della Giustizia Marta Cartabia di istituire anche in Italia una Commissione nazionale per i diritti umani, come sollecitato dalla risoluzione Onu n. 48/143 del 1993.

L’Italia è tra i pochi Paesi europei a non averlo ancora fatto – ricorda la Rete. – Un ritardo che non ci sembra più giustificabile, oggi, alla luce delle troppe violazioni che ancora avvengono, purtroppo, anche nel nostro Paese”.

Commissione nazionale per i diritti umani, la richiesta della Rete

La Conferenza mondiale sui diritti umani dell’ONU, svoltasi a Vienna nel 1993 – ricorda la Rete – ha ribadito il compito cruciale che le istituzioni nazionali possono svolgere nella promozione e nella tutela dei diritti umani, incoraggiando la costituzione di autorità specifiche con la risoluzione n.48/134.

 

Commissione nazionale per i diritti umani

 

 

Proprio a seguito di questa risoluzione, dal 1993 a oggi molti Stati si sono dotati di autorità nazionali per i diritti umani, e molti altri si sono ufficialmente impegnati a farlo.

L’Italia non è tra questi ed è quindi tra i pochi Paesi europei a non aver ancora dato attuazione alla risoluzione dell’ONU, o ad aver annunciato se e quando lo farà. Eppure, nel presentare la propria candidatura al Consiglio Diritti Umani dell’ONU nel 2007, 2011 e 2019, l’Italia ha assunto precisi impegni – tra cui l’istituzione di una Commissione nazionale indipendente per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali – ribaditi anche nel corso della Revisione Periodica Universale (2014 e 2020) in risposta a puntuali raccomandazioni internazionali”, spiega la Rete.

“In ragione dell’accresciuta sensibilità della società civile ai diritti umani – afferma la Rete – crediamo che l’istituzione di un’Autorità nazionale per i diritti umani non sia più procrastinabile. E chiediamo ufficialmente alla Ministra Cartabia di sollecitare, sul tema, un’ampia discussione nel Governo e nelle Istituzioni”.

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