Nuovi poveri in aumento

Nuovi poveri in aumento

Sono 38.580 i “nuovi poveri” che si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi della Caritas, quasi raddoppiati (+105%) rispetto al periodo precedente all’emergenza Coronavirus. È il risultato di un’indagine condotta dalla Caritas Italiana tra il 9 e il 24 aprile.

Le Caritas interpellate hanno rilevato nella quasi totalità dei casi (98%) un aumento delle segnalazioni legate ad occupazione/lavoro e fattori economici. Seguite da problemi familiari (69,3%), di istruzione (65,3%), abitativi (60,4%) e di salute (58,4%), compresi quelli di tipo psicologico. Inoltre la totalità delle Caritas (100%) ha rilevato, da quando l’emergenza sanitaria è iniziata, un aumento della richiesta dei beni e servizi materiali, come cibo e beni di prima necessità, sussidi e aiuti economici per sostenere la spesa o il pagamento delle bollette e degli affitti, sostegno socio-assistenziale, orientamento al lavoro, alloggio.

Coldiretti: aumento della povertà a causa della perdita del lavoro

A fronte dell’aumento della povertà causato dall’emergenza sanitaria, la Coldiretti ha accolto favorevolmente lo stanziamento aggiuntivo di 250 milioni per acquistare cibo da destinare alle famiglie più bisognose, previsto nel Dl Rilancio.

“Con 3,7 milioni di italiani che hanno bisogno di aiuto per mangiare, lo stanziamento aggiuntivo di 250 milioni è una misura importante e necessaria che abbiamo fortemente sostenuto”. Ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, in occasione della pubblicazione in gazzetta Ufficiale del DL rilancio, che prevede risorse aggiuntive per il Fondo per l’emergenza alimentare con l’obiettivo di assicurare la distribuzione delle derrate per la crisi derivante dalla diffusione del virus Covid-19.

 

Nuovi poveri in aumento a causa dell'emergenza Coronavirus
Nuovi poveri in aumento a causa dell’emergenza Coronavirus

Secondo una stima della Coldiretti, effettuata in base alle persone che hanno beneficiato di aiuti alimentari con i fondi Fead distribuiti da associazioni come la Caritas ed il Banco Alimentare, coloro che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare sono aumentati per effetto delle limitazioni imposte per contenere il contagio e la conseguente perdita di opportunità di lavoro. È stato registrato, infatti, un aumento del 40% delle richieste di aiuto, con picchi anche superiori in alcune zone del Paese.

“Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro e non possono utilizzare lo smart working, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie – sottolinea la Coldiretti. – Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà”.

Nuovi poveri, nel Mezzogiorno le maggiori criticità

Secondo l’analisi di Coldiretti, le situazioni di difficoltà sono diffuse lungo tutta la Penisola, ma le maggiori criticità si registrano nel Mezzogiorno, con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, mentre il 14% si colloca in Calabria e l’11% in Sicilia. Ma situazioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove più duramente ha colpito l’emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead.

Iniziative di solidarietà

In campo sono scese molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, con circa diecimila strutture periferiche (mense e centri di distribuzione), promosse da quasi 200 istituzioni caritatevoli che si occupano della distribuzione degli aiuti Fead erogati dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, quasi 4 italiani su 10 (39%) hanno dichiarato di partecipare a iniziative di solidarietà, attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori con la spesa sospesa. Nei mercati degli agricoltori sono stati raccolti 450mila chili di cibo di qualità, a chilometro zero, che sono stati poi donati a decine di migliaia di famiglie e persone bisognose direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa”, con consegne gratuite di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, olio e vino.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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