Osservatorio Civico sul PNRR: poco coinvolgimento dei cittadini e scarsa trasparenza

Osservatorio Civico sul PNRR: poco coinvolgimento dei cittadini e scarsa trasparenza

Poco coinvolgimento dei cittadini nelle proposte e scarsa trasparenza, queste le criticità rilevate sul Piano Nazionale Ripresa e Resilienza dalle organizzazioni promotrici dell’Osservatorio civico sul PNRR – ActionAid, Cittadinanzattiva, Legambiente, Slow Foodnato con la campagna Follow the Money nell’ambito del Festival della partecipazione 2020.

“Se lo scopo del PNRR è la ripresa e la resilienza del nostro Paese, queste sono irraggiungibili senza il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte e nelle proposte che esso contiene, come nel monitoraggio dei progetti che lo tradurranno in interventi concreti. Per questo ci risulta inaccettabile come un piano pluriennale di questa portata, che avrà un impatto significativo sulle generazioni future e su tutti i cittadini, abbia peccato così tanto in termini di trasparenza e partecipazione“, affermano le organizzazioni.

“Si è ignorato del tutto, sotto questo aspetto, quanto prevede il Next generation EU – proseguono – che, tra le varie indicazioni, delinea, per l’approvazione e l’attuazione del PNRR, la necessità di coinvolgere le forze sociali e la società civile, come per esempio è avvenuto in Francia, Irlanda e Portogallo”.

 

Festival della Partecipazione 2020 (Fonte Cittadinanzattiva)
Festival della Partecipazione 2020 (Fonte Cittadinanzattiva)

 

Osservatorio civico sul PNRR: necessario un cambio di rotta

Le organizzazioni rilevano inoltre che, “a fronte di questo inaccettabile vuoto sul piano della democrazia partecipativa, la volontà dei cittadini non è emersa nemmeno attraverso le ordinarie modalità della democrazia rappresentativa, dal momento che anche il Parlamento ha ricevuto il documento appena 24 ore prima della presentazione alle Camere e si è dovuto limitare all’approvazione delle due risoluzioni di maggioranza senza poter confrontarsi minimamente sui contenuti”.

Le associazioni chiedono dunque, con riguardo all’aspetto della partecipazione civica, un deciso cambio di rotta sul PNRR.

“Ad oggi non abbiamo informazioni sui criteri utilizzati per l’allocazione delle risorse previste per le singole missioni e componenti né l’elenco dei singoli progetti che saranno oggetto di finanziamento”, sottolineano le associazioni.

“Chiediamo che queste informazioni siano rese pubbliche così come chiediamo che il portale del PNRR, previsto come strumento di comunicazione del Piano, renda disponibili tutti i dati analitici in formato aperto, al fine di consentire il monitoraggio da parte dei cittadini sulle risorse e sull’impatto dei singoli progetti sui territori. Parallelamente, come Osservatorio, elaboreremo una proposta sulle caratteristiche che dovrà avere il processo di monitoraggio istituzionale sulla spesa, sulla realizzazione e sui risultati del Piano”.

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