Piani omologati di esdebitamento

L’emendamento proposto da Assoutenti che sospende automaticamente per sei mesi i piani omologati di esdebitamento è stato approvato in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nella legge di conversione del DL liquidità.

“La Legge 3 del 2012, conosciuta anche come “Salva Suicidi”, permette ai debitori di dilazionare i debiti proponendo un piano di rientro in accordo con i creditori e omologato da un giudice – spiega Assoutenti – ma chi al momento dello scoppio della crisi ne stava usufruendo ora in molti casi non riesce a rispettare il piano di rientro. L’approvazione dell’emendamento restituisce così ossigeno a migliaia di persone in crisi da sovraindebitamento”.

“Si tratta di un atto di buon senso – dichiara il Vice Presidente di Assoutenti Gabriele Melluso – una tutela automatica, senza alcun onere per il consumatore indebitato. Una tutela reale, capace di far continuare in serenità il pagamento a chi può farlo. Un importante passo del Governo, che pian piano prende coscienza del reale valore sociale della norma”

 

Piani omologati di esdebitamento
Piani omologati di esdebitamento

Assoutenti: pensare ad un apposito fondo per coprire gli interessi maturati

Secondo quanto spiegato dal responsabile dello Sportello del Debitore di Assoutenti Campania avv. Claudio Liguori, che ha collaborato alla stesura dell’emendamento insieme al dottor Vincenzo Di Paolo, “la possibilità di applicare in queste situazioni le stesse misure previste per concordati preventivi e accordi di ristrutturazione colma un gap normativo che rischiava di penalizzare i soggetti non fallibili, vittime degli effetti congiunturali dell’emergenza al pari di tanti altri”.

“Bisognerà fare ancora tanto e presto –  afferma Furio Truzzi Presidente di Assoutenti. – Chiediamo che venga dato subito il via a un fondo stabile volto a coprire gli interessi maturati nel semestre di sospensione, come già succede per i mutui per l’acquisto della prima casa, e che sia ripristinata l’entrata in vigore della riforma prima dell’estate, per permettere alle famiglie indebitate di bloccare e dilazionare debiti e pignoramenti

Una volta superata la fase emergenziale, Assoutenti ritiene che il fondo antisuicidi debba essere reso “uno strumento stabile di facilitazione all’accesso della tutela”. “Fino ad oggi – conclude Truzzi –  i numeri dimostrano che la procedura, troppo costosa, non entra nelle tasche strette degli indebitati.”

 

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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