Strategia Nazionale per l'Intelligenza Artificiale, al via la consultazione pubblica
Intelligenza artificiale, dubbi e timori degli utenti. La ricerca di Altroconsumo
Secondo i risultati dell’indagine di Altroconsumo, l’11% della popolazione è ben informato sull’Intelligenza Artificiale mentre il 17% non ha mai sentito nominare l’argomento. Privacy, discriminazione, libertà di scelta, i timori degli utenti
L’intelligenza artificiale sta diventando una parte sempre più importante della nostra quotidianità, ma cosa ne pensano i consumatori? Conoscono le nuove tecnologie?
Secondo una ricerca realizzata da Altroconsumo su un campione di 1.774 soggetti, e pubblicata su Inchieste di ottobre e altre 9 organizzazioni del Beuc (Bureau Européen des Unions des Consommateurs), sono ancora tanti i dubbi e le preoccupazioni a riguardo.
Intelligenza artificiale: solo l’11 degli intervistati si ritiene preparato
Secondo i risultati dell’indagine, l’11% della popolazione è ben informato mentre il 17% non ha mai sentito nominare l’argomento. Il 73% degli individui ha avuto a che fare con contenuti consigliati sui social, il 71% con motori di ricerca di immagini, il 70% con assistenti vocali.
L’associazione sottolinea il ruolo dell’informazione, soprattutto per la comprensione di questi sistemi. Infatti, secondo l’indagine il 46% degli italiani non è mai stato informato riguardo agli algoritmi su cui si basano le decisioni e il 30% non è stato informato del proprio diritto di rifiutare decisioni automatiche.
“La mancanza di informazioni genera una percezione del valore e una fiducia verso i sistemi di Intelligenza Artificiale quasi inesistente. Sia che si parli di social che di siti per lo shopping, infatti, nella maggior parte dei casi il valore aggiunto dei sistemi è riconosciuto solo dal 20% degli intervistati”, osserva Altroconsumo.

Dubbi e timori sulla privacy
Per ricevere servizi sempre migliori – spiega Altroconsumo – l’I.A. deve raccogliere più dati possibili dagli user. E questo genera negli utenti dubbi e timori sulla tutela della privacy.
Infatti secondo il 58% degli intervistati non c’è chiarezza sulla responsabilità in caso di danni e per il 49% la legislazione vigente non è adeguata. Altro problema è la percezione di libertà di scelta e di autodeterminazione dell’individuo. Ben il 57% degli intervistati, infatti, crede che le aziende usino l’Intelligenza Artificiale per manipolarci.
Inoltre, per il 45% dei soggetti sussiste il problema della discriminazione, legato alla categorizzazione degli utenti in base alle loro scelte e caratteristiche. Il rischio consiste nella possibilità di incorrere in classificazioni sbagliate ma anche in ingiuste limitazioni all’accesso ad alcuni servizi, a causa dell’impostazione dell’algoritmo.
Intelligenza artificiale, quali potenzialità?
Quasi tutti gli intervistati (93%) considerano molto utile almeno una delle sue applicazioni più avanzate. Per il 70% dei soggetti sarà utile per prevenire gli incidenti stradali, per il 66% per prevedere i problemi di salute e per il 65% per prevenire la criminalità.
Inoltre il 45% del campione sostiene che aiuterà a rendere il mondo più sostenibile, per il 41% ad aumentare l’aspettativa di vita mentre per il 27% sarà utile per favorire pari opportunità agli individui.

