Servizio Sanitario, Movimento Consumatori propone di creare un Fondo di solidarietà per vittime della malasanità

Servizio Sanitario, Movimento Consumatori propone di creare un Fondo di solidarietà per vittime della malasanità (Foto di Bruno /Germany da Pixabay)

Movimento Consumatori si unisce all’appello dei professionisti della salute e dei cittadini “Salviamo il nostro servizio sanitario nazionale”, nell’ambito della campagna lanciata dalla Fondazione GIMBE per sensibilizzare decisori politici, manager, professionisti sanitari e i cittadini sulla necessità di rimettere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica il Servizio Sanitario Nazionale.

Il 31 marzo si è tenuta la 15a edizione della Conferenza Nazionale GIMBE, che – si legge in una nota – “ha puntato i riflettori sull’inderogabile necessità di coraggiose scelte politiche per risolvere la grave crisi di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che, lentamente ma inesorabilmente, sta erodendo il diritto costituzionale alla tutela della salute. Un diritto fondamentale che, nell’indifferenza di tutti i Governi, si sta trasformando in un privilegio per pochi, lasciando indietro le persone più fragili e svantaggiate, in particolare nel Sud del Paese”.

“Principi fondamentali come l’equità, l’uguaglianza, l’universalità, sono stati sostanzialmente traditi e oggi sostituiti da altre parole chiave: le liste d’attesa, l’impoverimento, la spesa privata, la migrazione sanitaria, la ridotta aspettativa di vita”, ha affermato il presidente Nino Cartabellotta in un’intervista a cura di Fanpage.it, pubblicata sul sito della Fondazione GIMBE.

“Universalismo? Uguaglianza? Solidarietà? In verità dal rapporto della Fondazione Gimbe – riferisce l’avvocato Laila Perciballi, consulente alla sanità di Movimento Consumatori e impegnata nella promozione dei valori delle professioni sanitarie – si ha la conferma della disastrosa situazione in cui versa la sanità pubblica tra liste d’attesa infinite, carenza di personale, divario territoriale sempre più profondo, inesorabile avanzata del settore privato, innovazioni inaccessibili e rinuncia alle cure degli anziani e delle famiglie più disagiate”.

“Aumentano, inoltre, i bisogni di salute dato che, oltre al problema degli anziani e dei fragili, sono migliaia gli “hikikomori”, gli adolescenti definiti “ritirati sociali” che passano le loro giornate chiusi nelle loro stanze”, aggiunge Movimento Consumatori.

Servizio sanitario, le proposte di Movimento Consumatori

“Purtroppo stiamo assistendo ad una vera e propria cancellazione del diritto costituzionale alla salute che riguarda anche la sfera psicologica e sociale – sottolinea Alessandro Mostaccio, segretario generale del Movimento Consumatori – Un intervento annunciato dal ministro della Salute Schillaci è la depenalizzazione degli errori medici dovuti a colpa, per restituire alla categoria quella necessaria serenità lavorativa da cui, ovviamente, deve scaturire l’altrettanto necessaria sicurezza delle cure. Depenalizzare gli errori medici sembra essere la strada anche per limitare la medicina difensiva, che con l’eccesso di esami e di prestazioni, prescritti proprio per evitare contenziosi legali, impatta sul Servizio sanitario nazionale per circa 10 miliardi l’anno (0,75% del Pil)”.

“MC – sottolinea l’associazione – non si contrappone alla depenalizzazione, ma chiede la partecipazione al tavolo dei lavori presso il Ministero della Salute e lancia la proposta al ministro Schillaci di creare un Fondo di solidarietà per le vittime della malasanità e dei loro familiari, di individuare i criteri di accesso e creare un tavolo di conciliazione che sottragga i cittadini dall’ulteriore sofferenza dei costi e dei tempi della giustizia”.

“Per salvaguardare il diritto alla salute – conclude Mostaccio – siamo pronti a scendere in piazza con tutte le Federazioni sanitarie, le associazioni di cittadini, le Fondazioni e con tutti coloro che credono che sia necessario mettere in campo nuove politiche per il personale sanitario, per riorganizzare l’assistenza territoriale, per risolvere in concreto il problema delle liste di attesa; per assicurare alle vittime di malasanità e ai loro parenti il risarcimento del danno, nonostante la condivisa depenalizzazione”.

1 thought on ““Salviamo il servizio sanitario nazionale”, Movimento Consumatori si unisce all’appello della Fondazione GIMBE

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: