Viaggi di istruzione

Sospesi i viaggi di istruzione. Chi dovrà rimborsare il denaro?

Gli istituti scolastici sono tenuti a rimborsare le famiglie che hanno versato una quota (o il saldo) per i viaggi di istruzione sospesi a causa dell’emergenza Covid-19. Questo è quanto sostiene Confconsumatori, in risposta alle domande e ai dubbi sorti negli ultimi giorni a seguito della misura adottata dal Consiglio dei Ministri che, per contenere la diffusione del Coronavirus, ha disposto la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero.

Chi dovrà rimborsare il denaro?

Confconsumatori interviene per confermare che non ci sono dubbi in proposito: “Leggiamo sulla stampa che la soluzione del caso spetterebbe al Ministero. Anzi, che sarebbe il Miur addirittura a dover farsi carico del rimborso, ma non è così. – Spiega l’associazione – Il Codice del Turismo, al quarto comma dell’articolo 41, parla chiaro: il contratto di viaggio deve ritenersi risolto per impossibilità sopravvenuta della prestazione. Alla luce di questo, dunque, gli istituti scolastici sono tenuti a restituire alle famiglie, senza bisogno di alcuna richiesta, le somme percepite per i viaggi d’istruzione, che siano acconti o saldi. Neppure gli organizzatori, cioè le agenzie di viaggio o i tour operator, hanno diritto ad alcuna somma: non possono lamentare la restituzione di spese o indennizzi di nessun genere”.

Viaggio di istruzione
Viaggio di istruzione

Pertanto Confconsumatori lancia un appello, invitando “gli istituti scolastici a bonificare immediatamente le somme che spettano ad ogni famiglia, senza sottoporle a ulteriore inutile stress. Salvo, naturalmente, che le scuole intendano valutare di riproporre la gita in un altro periodo dell’anno, se possibile”. E conclude: “qualora sorgessero controversie, e ci auguriamo che non ce ne siano, confidando che i dirigenti scolastici vogliano adottare comportamenti virtuosi, le famiglie possono rivolgersi ai nostri sportelli”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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