Viaggi e prenotazioni

Viaggi e prenotazioni annullati per coronavirus

Eventi che saltano, soggiorni annullati, viaggi rimandati. Paesi che mettono fra le misure precauzionali controlli e quarantene volontarie per chi arriva dall’Italia e dalle zone a rischio contagio. I viaggi al tempo del coronavirus risentono di tutto questo e a fianco di una comprensibile agitazione si stanno moltiplicando le richieste di assistenza e informazione da parte di cittadini che hanno comprato biglietti aerei e prenotato viaggi cui sono costretti a rinunciare. Per forza maggiore o per decisione volontaria? Questo è uno degli argomenti che può fare la differenza. In ogni caso, le associazioni di consumatori si stanno mobilitando per dare indicazioni utili ai viaggiatori.

 

 

viaggiatore in attesa all'aeroporto

 

Voli, gite, alberghi: le indicazioni di Federconsumatori

Federconsumatori racconta che sta ricevendo una marea di richieste di informazioni da parte di cittadini disorientati.

«I nostri sportelli sono sommersi da richieste di informazioni e di assistenza da parte di utenti che hanno acquistato biglietti aerei e ferroviari nonché soggiorni in strutture ricettive. Quali sono i diritti degli utenti in questa situazione? È possibile richiedere il rimborso delle somme pagate in caso di rinuncia al viaggio?»

Per rispondere alle domande più frequenti, l’associazione ha stilato un breve vademecum che riportiamo qui di seguito.

Acquisto/prenotazione di un soggiorno presso una struttura alberghiera situata nelle “zone rosse”: è possibile annullare la prenotazione e chiedere alla struttura la restituzione della caparra eventualmente versata o, in alternativa, concordare lo spostamento della prenotazione stessa ad altra data, poiché l’utente sta rinunciando al soggiorno per una evidente causa di forza maggiore.

Acquisto/prenotazione di biglietto ferroviario o volo aereo: Trenitalia e Italo hanno comunicato il riconoscimento del rimborso integrale dei biglietti per le destinazioni situate nelle “zone rosse”: per quanto riguarda le compagnie aeree non si ha ancora notizia di provvedimenti specifici, tuttavia consigliamo di inoltrare la richiesta al vettore di riferimento per la restituzione dell’importo versato o quantomeno l’emissione di un voucher.

Gite scolastiche: uno specifico decreto del Governo ha disposto il blocco delle gite scolastiche. Le famiglie che abbiano già versato una caparra per questi viaggi possono chiedere la restituzione delle somme versate.

Acquisto/prenotazione di un soggiorno presso una struttura alberghiera finalizzato alla fruizione di eventi sportivi, culturali o di altra natura annullati a causa della situazione emergenziale: anche in questo caso è possibile chiedere il rimborso degli importi pagati o concordare lo spostamento della prenotazione ad altra data.

Acquisto/prenotazione di un soggiorno presso una struttura alberghiera situata nelle “zone gialle” da parte di soggetti a rischio: gli utenti immunodepressi o che comunque presentino un quadro sanitario, attestato da opportuna documentazione medica, tale da configurare una particolare vulnerabilità al virus possono richiedere il rimborso delle somme versate o la modifica della prenotazione anche nel caso in cui la struttura di destinazione sia situata nelle “zone gialle”.

Restrizioni di accesso in altri Paesi: alcuni Paesi stanno adottando misure straordinarie di contenimento per il coronavirus, negando l’accesso ai viaggiatori provenienti dai luoghi in cui siano stati accertati casi conclamati di infezione. Si consiglia quindi a coloro i quali abbiano in programma viaggi all’estero di monitorare il sito web del Ministero degli Esteri http://www.viaggiaresicuri.it , dove vengono pubblicati tutti gli aggiornamenti in proposito.

Acquisto/prenotazione di voli, treni e soggiorni in aree al di fuori delle “zone rosse” e delle “zone gialle”: nel caso in cui le prenotazioni riguardino viaggi in aree non interessate dall’allerta, l’eventuale rinuncia al soggiorno non risponde più alla logica della causa di forza maggiore e può quindi comportare la perdita della caparra o comunque delle somme già versate.

Federconsumatori è arriva per informazioni e assistenza e si può contattare a queste sedi/recapiti: https://www.federconsumatori.it/sedi.asp; sportello SOS Turista al numero 059 251108; email info@sosvacanze.it , dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00.

 

 

viaggio viaggiare

 

Codici chiede ai tour operatori di non applicare penali

Per chi va all’estero è bene consultare il sito viaggiaresicuri, dove ci sono gli aggiornamenti sulle misure preventive e precauzionali prese dai diversi paesi nei confronti di chi arriva da zone considerate a rischio. L’associazione Codici chiede ai tour operator, in caso di recesso da parte del turista, di non applicare penali.

Dice il segretario nazionale Codici Ivano Giacomelli: «Chiediamo ai tour operator di non applicare penali, ma di proporre dei buoni da utilizzare entro il 2020. C’è una situazione di grande agitazione e preoccupazione che non può essere ignorata. Abbiamo intenzione di chiedere un tavolo di confronto con le principali società del settore turismo per trovare una linea comune, basata sul buon senso».

Per orientarsi in questa situazione, bisogna considerare se il viaggio viene annullato per causa di forza maggiore o meno.

«Le domande più frequenti che ci vengono fatte – dice l’avvocato Stefano Gallotta, Responsabile del Settore Trasporti e Turismo di Codici – sono se in caso di recesso scatta il rimborso e se le penali sono legittime. Se c’è una causa di forza maggiore, il consumatore ha diritto alla restituzione delle somme pagate. È il caso, ad esempio, di un viaggio in una zona colpita dal Coronavirus. Dove, invece, l’epidemia non è un pericolo concreto, la causa di forza maggiore viene meno. Qui, però, è necessaria una riflessione. Abbiamo ricevuto la segnalazione di una famiglia in partenza per gli Emirati Arabi che ha deciso di rinunciare al viaggio perché un membro era in condizioni di salute precarie. Comprensibilmente preoccupati, hanno chiesto la cancellazione con il rimborso. Come risposta hanno ricevuto una penale da 6.000 euro. A nostro avviso è scorretto, non si può ignorare quanto sta accadendo».

L’associazione può essere contatta al numero WhatsApp 338.48.04.415, al numero 06.55.71.996 oppure all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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