Menù ecologico, domani nelle mense scolastiche per le Green Food Week
Menù ecologico, nelle mense scolastiche è la Green Food Week
Cibo buono per la salute e per il pianeta: è l’iniziativa Green Food Week che vede domani, nelle mense scolastiche di diverse città, la proposta di un menù ecologico amico della salute e dell’ambiente
Nel menù ecologico ci sono pasta con verdure e polpettone di legumi con sugo di pomodoro, spadellata di verdure di stagione, torta miglio e cacao. Oppure farfalle al sugo del contadino con pomodoro, melanzane e legumi, tortino con broccoli zucca patate e cereali, agrumi. Pasta al pomodoro e polpette di ceci e patate. Sono alcuni menù che le mense scolastiche stanno proponendo per la Green Food Week, progetto organizzato dall’associazione FoodInsider.it in concomitanza con la settimana della campagna “M’illumino di meno”.
Green Food Week – cibo amico del Pianeta
L’obiettivo di Green Food Week – il cibo amico del Pianeta è quello di promuovere il consumo di cibo a basso impatto ambientale e dunque un’alimentazione più sostenibile.
Durante la settimana, che si svolge dal 7 marzo all’11 marzo e ha domani la giornata principale per molte mense scolastiche, le scuole (come pure mense universitarie e aziendali) si impegnano a promuovere almeno per un giorno menù ecologici e a basso impatto ambientale, che lasciano dunque un’impronta minore sul Pianeta.
Alimentazione sostenibile significa che il 10 marzo le mense che hanno aderito proporranno agli studenti menù simili: crudité di verdure di stagione, primo con sugo vegetale, secondo con polpette o polpettone di legumi e frutta di stagione.
Cibo amico per il pianeta sono gli alimenti a basso impatto ambientale, frutta, legumi, cereali e verdura. La Green Food Week, il cibo amico del pianeta, si concluderà poi venerdì con l’iniziativa di Caterpillar M’illumino di meno, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
Si tratta, si legge su FoodInsider.it, di «una giornata simbolica per unire i bambini che a scuola consumeranno un pasto sostenibile, contribuendo, in tantissimi, a un risparmio dei gas serra emessi nell’atmosfera».

Perché cambiare il modo di mangiare?
«Il modello di consumo di cibo che è adottato dalle economie più ricche contribuisce in modo sostanziale al surriscaldamento climatico, producendo enormi quantità di gas serra – spiega Food Insider – La produzione di cibo è tra i più importanti fattori che impattano sul cambiamento climatico, sulla perdita di biodiversità, sull’uso delle risorse idriche, sulla compromissione dei cicli dei nutrienti e sui cambiamenti dell’uso del suolo. La produzione di cibo è responsabile di un terzo di tutte le emissioni antropogeniche di gas serra e il settore zootecnico da solo del 15%, sfruttando quasi l’80% delle terre agricole del pianeta (dati IPCC e FAO)».
Cibo sostenibile e amico del pianeta è dunque quello che riduce il consumo di prodotti animali e di carne e rossa e privilegia quello di frutta, verdura, cereali, legumi e semi oleosi.
Nel menù ecologico ci sono dunque più frutta, verdura, cereali integrali e legumi (amici della salute e del pianeta) e meno grassi animali, oli tropicali, carne rossa e processata (meno salumi salsicce e wurstel) come pure meno dolci, prodotti a base di farina raffinata a zucchero.

