Paniere Istat 2026, Consumatori critici (Foto Pixabay)

Arriva l’aggiornamento del paniere Istat per il 2026. Fra i prodotti usati per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo arriva qualche novità: entrano le uniformi scolastiche, i filati per maglia e uncinetto, i kit di videosorveglianza in casa, i servizi di trasporto con ambulanza privata. La prima reazione delle associazioni dei consumatori considera le novità non sufficienti a migliorare la rilevazione dell’inflazione.

Il nuovo paniere 2026

Il nuovo paniere comprende 531 aggregati di prodotto.

“L’aggiornamento del campione di beni e servizi inclusi nel paniere – spiega l’Istat – tiene conto sia dell’evoluzione di norme e classificazioni, sia dell’evoluzione dei comportamenti di consumo, così da garantire che la selezione campionaria delle referenze che alimentano il calcolo degli indici dei prezzi sia ampiamente rappresentativa della spesa per consumi delle famiglie”.

Fra le principali novità sulla copertura delle spese ci sono i seguenti aggregati di prodotti:

  • Uniformi scolastiche, al cui interno vengono rilevati i grembiuli scolastici per bambini e le uniformi scolastiche per ragazzi, che confluiscono nella classe Indumenti;
  • Accessori per l’abbigliamento, al cui interno vengono rilevati i filati per maglia e uncinetto, che confluiscono nella classe Altri articoli di abbigliamento e accessori per l’abbigliamento;
  • Apparecchiature di sicurezza, al cui interno vengono rilevati i kit di videosorveglianza per segnalare i tentativi di furto, che confluiscono nella classe Attrezzature e prodotti di sicurezza per la manutenzione e la riparazione dell’abitazione;
  • Carbone di legna, al cui interno vengono rilevate carbonella o bricche di carbone per barbecue, che confluiscono nella classe Combustibili solidi;
  • Altri tessili per la casa, al cui interno vengono rilevati i tappetini per il bagno, che confluiscono nella classe Tessili per la casa;
  • Servizi di trasporto di emergenza di pazienti e soccorso di emergenza, al cui interno si rileva il trasporto con ambulanza privata, che confluisce nella omonima classe;
  • Articoli per campeggio e per attività ricreative all’aperto, al cui interno vengono rilevati tende e zaini da campeggio, che confluiscono nella classe Articoli sportivi, per campeggio e per attività ricreative all’aperto.

A questi si aggiunge poi si aggiunge il nuovo aggregato a rilevazione centralizzata Software, esclusi i giochi, al cui interno vengono rilevati software e antivirus, che confluiscono nella omonima classe. Dal 2026 l’IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea) sarà calcolato includendo anche i prezzi di giochi, lotterie e scommesse, servizi che già contribuivano alla stima dell’inflazione.

Le voci della scuola, UNC: mancano diari, astucci, pastelli

Non mancano le critiche da parte delle associazioni dei consumatori.

L’Unione Nazionale Consumatori si sofferma soprattutto sulle voci che riguardano la scuola, per la quale entrano “il grembiule scolastico, album da disegno e gomma da cancellare”.

Sono ingressi insufficienti per il presidente dell’associazione Massimiliano Dona.

«Per quanto riguarda la scuola – afferma Dona – il paniere è decisamente incompleto, dato che mancano all’appello astucci, diari, squadre, compassi, pennarelli e pastelli. Assurdo poi che entri lo zaino da campeggio e non le cartelle, i trolley o gli zainetti usati dagli studenti. Senza contare che da anni chiediamo all’Istat di introdurre un indice per il corredo scolastico nel suo insieme, così da dare un’idea di quanto gravano i rincari della scuola sulle famiglie».

L’aggiornamento del paniere Istat non convince neanche il Codacons, perché “se da un lato sale il peso di alimentari e bevande, dall’altro diminuisce quello relativo ad abitazioni e trasporti, voci che continuano ad incidere pesantemente sui bilanci familiari”.

“Dopo tre anni di cali consecutivi – afferma il Codacons – il peso della voce “alimentari e bevande analcoliche” registra una lieve crescita, importante ai fini del calcolo dell’inflazione poiché si tratta di una spesa primaria per le famiglie. Ciò che appare del tutto inspiegabile, tuttavia, è la diminuzione del peso all’interno del paniere per voci che hanno registrato un sensibile aumento dei prezzi negli ultimi anni, e che continuano a pesare in modo non indifferente sui bilanci delle famiglie. È il caso del comparto “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili”, che cala del -0,25% sul 2025, e dei trasporti, in riduzione del -1,04%”.

Non migliora davvero la rilevazione dei prezzi, aggiunge l’associazione, l’inserimento di voci quali appunto le uniformi scolastiche.

Parliamone ;-)