bambino che gioca

PNRR e scuola, le richieste di Cittadinanzattiva

PNRR e scuola, Cittadinanzattiva chiede di convocare l’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastica

PNRR, entro novembre ci saranno bandi per 5 miliardi da destinare alla scuola, ad asili, scuole dell’infanzia mense e palestre. Cittadinanzattiva chiede di convocare l’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastica per condividere priorità e progetti

Entro novembre ci saranno bandi per 5 miliardi di euro destinati a scuola e istruzione. Il PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza, parte dai servizi per l’infanzia e dall’istruzione con una serie di investimenti su asili e scuole dell’infanzia, mense e palestre. L’annuncio è di qualche giorno fa. E per l’occasione Cittadinanzattiva chiede di convocare l’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastica, perché priorità e progetti vengano condivisi con comunità scolastiche e locali e organizzazioni civiche.

«Apprezziamo la decisione del Governo di dare attuazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a partire dall’istruzione, dalla ricerca e dall’innovazione – dice Cittadinanzattiva – segno tangibile, come dichiarato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che “il piano deve disegnare l’Italia di domani, superare le disparità territoriali e i gap di genere”».

PNRR e scuola, bandi per 5 miliardi da novembre

Qualche giorno fa il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato i contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ci sono 5 miliardi di investimenti in arrivo a novembre. In tutto, sono oltre 17 miliardi di investimenti previsti per l’Istruzione all’interno del PNRR.

«Come governo abbiamo voluto cominciare il cammino del PNRR dalla Scuola, dall’Università e dalla Ricerca – ha detto il Ministro Bianchi – L’Istruzione è al centro del futuro del Paese: è il segnale che stiamo dando all’Italia. Il nostro percorso ha due componenti essenziali: riforme e investimenti. Entro novembre siamo pronti a fare bandi per 5 miliardi, un punto fondamentale per sostenere la ripartenza del Paese. Si tratta di 3 miliardi per asili e scuole dell’Infanzia, 400 milioni per le mense, 300 milioni per le palestre, 800 milioni per nuove scuole e 500 per la ristrutturazione degli istituti e la messa in sicurezza».

 

bambina a scuola
Sicurezza a scuola, Italia indietro

 

PNRR e scuola, le richieste di Cittadinanzattiva

Cittadinanzattiva sottolinea che, per garantire un rapido accesso ai fondi da subito disponibili (quelli appunto annunciati per asili nido, servizi per l’infanzia, mense e palestre, scuole e sicurezza) è indispensabile garantire una serie di condizioni che comprendono criteri di sicurezza e sostenibilità per i progetti che saranno presentanti e l’aggiornamento dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

«Se entro novembre, come dichiarato dal Ministro Bianchi, si intende emettere i bandi per l’assegnazione della prima tranche dei fondi, la definizione dei criteri diventa fondamentale per garantire che i progetti presentati rispondano a criteri di sicurezza, sostenibilità, innovazione, e per assicurare il pieno coinvolgimento delle comunità scolastiche e locali, nel caso di nuovi edifici, palestre, mense, asili nido – dice Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva – Altrettanto importante sarebbe avere un’Anagrafe nazionale dell’Edilizia scolastica aggiornata perché non è possibile altrimenti avere contezza delle reali priorità e su quella base realizzare una conseguente programmazione. Infine, il raccordo tra i diversi soggetti preposti all’edilizia scolastica e ai servizi per l’infanzia – Ministero dell’Istruzione, Regioni, Comuni, Province, Città Metropolitane, Dirigenti scolastici e altri attori della comunità, associazioni comprese – richiede una regia accorta affinché non si perda tempo nei vari passaggi burocratici, si garantisca il sostegno tecnico agli enti locali che ne abbiano necessità, si tenga conto dei bisogni e delle attese delle comunità, si renda trasparente l’intero iter».

Cittadinanzattiva chiede dunque che sia convocato al più presto alla presenza del Ministro Bianchi, l’Osservatorio nazionale dell’Edilizia scolastica, che quest’anno si è riunito solo a marzo, perchè tutti i soggetti e le organizzazioni civiche che ne fanno parte possano condividere e fare proposte sull’intero processo, la sua governance, i criteri di selezione dei progetti già individuati e da selezionare.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)