Scuola, nuove sfide tra realtà aumentata e benessere digitale. Lo studio

Scuola, nuove sfide tra realtà aumentata e benessere digitale. Lo studio (Fonte immagine: Pixabay)

Come sta cambiando il mondo della scuola? Quali saranno le sfide e le opportunità del prossimo futuro? Che ruolo avrà la tecnologia nell’apprendimento e nell’insegnamento? A queste domande risponde Cambridge University Press & Assessment, il nuovo brand nato dall’unione di Cambridge Assessment – Ente certificatore della lingua inglese – e la casa editrice Cambridge University Press, con una panoramica dedicata al sempre più solido legame tra scuola e digitale.

Una scuola sempre più digitale

Secondo i dati raccolti attraverso l’Italian Teachers Survey, il sondaggio condotto da Cambridge University Press & Assessment e che ha coinvolto docenti delle scuole italiane statali di primo e secondo grado, il 79% degli insegnanti ritiene che il digitale sia diventato ormai uno strumento indispensabile per l’attività didattica e sia quindi pronto a mantenere il suo posto all’interno delle aule.

Negli ultimi due anni, infatti, il 56% degli insegnanti ha dovuto approfondire le proprie competenze digitali applicate alla didattica, sia dal punto di vista tecnologico che pedagogico.

Non si ignorano però le problematiche riscontrate nell’ultimo biennio, in primis il digital divide, la prima sfida da affrontare e da vincere per un insegnamento digitale più inclusivo.

Nuovi trend e fenomeni

Con l’espansione del digitale all’interno delle aule italiane si è assistito anche al fenomeno della gamification, ossia l’utilizzo di giochi e piattaforme ludiche come strumenti per l’apprendimento.

 

 

Questo trend, che – secondo lo studio – prenderà sempre più piede all’interno delle scuole, è considerato dal 56% dei docenti coinvolti nell’Italian Teachers Survey una delle novità didattiche del prossimo futuro, ma anche una preziosa opportunità per risolvere due delle principali difficoltà incontrate durante lo scorso anno scolastico: da una parte il riuscire a mantenere motivati gli studenti (44%), dall’altra l’individuare gli stimoli più adatti alla classe (39%).

Secondo gli esperti di Cambridge University Press & Assessment, inoltre, la realtà aumentata (AR), che permette agli utenti di unire percezioni reali ed elementi digitali, e la realtà virtuale (VR), che immerge invece in una simulazione interamente digital, possono rivelarsi utili strumenti per l’apprendimento linguistico; secondo lo studio, soprattutto se applicate all’espansione lessicale o ai libri illustrati, possono portare a una migliore memorizzazione dei vocaboli e delle storie.

Il benessere digitale

Tra gli obiettivi e le sfide del prossimo futuro c’è anche il raggiungimento del benessere digitale, ossia l’uso consapevole e attento della tecnologia sfruttando al meglio le sue potenzialità – spiegano gli esperti.

L’obiettivo finale è quello di sviluppare connessioni positive tra studenti e insegnanti e, allo stesso tempo, evitare i potenziali danni correlati all’utilizzo dei dispositivi e delle piattaforme, come distrazione e iperconnessione.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Parliamone ;-)