Terremoto Centro Italia, Cittadinanzattiva lancia un survey per rilevare i bisogni dei cittadini

Terremoto Centro Italia, Cittadinanzattiva lancia un survey per rilevare i bisogni dei cittadini

Terremoto Centro Italia, Cittadinanzattiva lancia un survey per rilevare i bisogni dei cittadini

Le domande di contributo per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal terremoto nel Centro Italia sono cresciute oltre quota 20 mila. Cittadinanzattiva lancia un questionario per rilevare i bisogni locali dei cittadini, Konsumer Italia ricorda la proposta di legge Rostan

Cinque anni fa un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito duramente il Centro Italia, distruggendo Amatrice, Accumoli e i borghi limitrofi. Il 24 agosto il Commissario straordinario Giovanni Legnini ha presentato il III Rapporto sulla ricostruzione nel Centro Italia. Dai dati emergono segnali positivi, ma – ha sottolineato Legnini – “c’è ancora molto da fare”.

Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016 sono cresciute oltre quota 20 mila e riguardano 52 mila unità immobiliari di tipo residenziale e 1.150 immobili produttivi. Sono cresciute nell’ultimo anno le richieste approvate, oltre 10 mila, ed in particolare nei primi sei mesi del 2021, nel corso dei quali sono stati approvate 3.300 richieste di contributo e completati oltre 1.100 cantieri. Dall’avvio della ricostruzione, inoltre, sono stati ultimati 5 mila interventi su edifici, con 12 mila unità residenziali completate, e in corso i lavori in altri 5 mila cantieri, per 13 mila ulteriori abitazioni.

“Un lavoro importante quello svolto dalla Struttura commissariale per porre le basi di una concreta ricostruzione a cinque anni dal sisma del Centro Italia. Un lavoro che trova nel Testo Unico per la ricostruzione privata un punto di snodo per far chiarezza sulle tante regole che nel tempo hanno interessato la materia e che in passato hanno generato anche confusione”, ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Terremoto Centro Italia, le iniziative di Cittadinanzattiva

L’associazione, insieme ad ActionAid Italia, ha siglato con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016 un “accordo quadro di partenariato” per favorire il coinvolgimento delle comunità e del tessuto socio-economico locale nel processo di ricostruzione del Centro Italia, in particolare nei comuni più colpiti, da dove partiranno già nei prossimi giorni le prime azioni concrete.

Sono tanti i cantieri già aperti ma sono molti altri quelli che attendono di essere avviati per garantire il futuro dei cittadini, una piena ricostruzione che permetta il nuovo abitare dei luoghi.

Nell’ambito delle attività previste, Cittadinanzattiva ha lanciato una survey on line per rilevare gli interessi ed i bisogni locali dei cittadini sulla ricostruzione. I risultati serviranno ad individuare gli ambiti di uno Sportello virtuale sulla ricostruzione (per informazioni e tutela ai cittadini) che Cittadinanzattiva attiverà dopo l’estate e che opererà d’intesa con il Servizio Assistenza Sisma.

 

terremoto centro italia

 

Konsumer Italia: proposta Rostan ancora ferma in Parlamento

Konsumer Italia, ricordando il terremoto che ha colpito il Centro Italia cinque anni fa, solleva la questione della Proposta di Legge Rostan, ancora ferma in Parlamento.

Il 28 giugno 2019 per iniziativa della Deputata Rostan, veniva presentata alla Camera dei Deputati, la proposta di legge n. 1943: “Istituzione di un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali”.

“La proposta – afferma Konsumer Italia – permetterebbe, in caso di eventi catastrofali, di eliminare moltissimi passaggi burocratici e allo stesso tempo alle compagnie assicurative di garantire un intervento economico pressoché immediato”.

La proposta di legge – spiega l’associazione – intende istituire un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali stabilendo una ripartizione dei ruoli che prevede tre livelli d’intervento:

1) il primo assicurativo privato, tramite le singole imprese di assicurazione o i consorzi obbligatori cui aderiranno le imprese di assicurazione operanti in Italia e autorizzate per le assicurazioni contro incendio ed esplosione dei corpi di fabbricati che non intendano prestare la singola garanzia in via diretta;

2) il secondo riassicurativo – attivato in caso di insufficienza del primo livello –, che potrà essere delegato al consorzio assicurativo per il trasferimento di una parte del rischio assunto dal consorzio stesso o da imprese di riassicurazione operanti nel territorio nazionale, censite e autorizzate dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), e comunque a valore a nuovo;

3) il terzo statale – attivato in caso di insufficienza del secondo livello –, che prevede lo Stato come assicuratore di ultima istanza e anche l’intervento di un fondo di garanzia appositamente istituito con un limite di esposizione massima, a cui concorrerebbero soggetti privati e pubblici, aggiornabile nel tempo.

 

 

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