Dazn utilizzerà Auditel per rilevare l'audience. Codacons: il problema è la qualità del servizio (Fonte immagine: Pixabay)
DAZN, Adiconsum scrive alla piattaforma, al Parlamento, all’Agcom e alla Lega Calcio
Alla luce delle criticità emerse con la piattaforma DAZN durante le prime giornate di Campionato di Serie A, Adiconsum ha inviato una lettera al Parlamento, all’Agcom, alla Lega Calcio e a Dazn con alcune specifiche richieste
I disservizi di Dazn, verificatisi già dalla prima giornata di campionato di Serie A, hanno fatto sorgere critiche e polemiche, richiamando anche l’attenzione delle Associazioni dei Consumatori, che hanno ricevuto tante segnalazioni da parte degli abbonati.
Sulla questione è intervenuta anche Adiconsum, che ha inviato una lettera al Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, al presidente della Camera, Roberto Fico, Al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Giacomo Lasorella, al Presidente della Lega Calcio Serie A, Paolo Dal Pino, all’A.D. di Dazn, James Rushton.
Disservizi Dazn, le richieste di Adiconsum
Alla luce delle criticità subite dagli abbonati, Adiconsum chiede:
- al Parlamento di legiferare per evitare le problematiche emerse con DAZN inserendo anche le OTT sotto il controllo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e obbligando la neutralità tecnologica con la trasmissione su tutte le piattaforme.
- alla Lega Calcio di rivedere immediatamente l’assegnazione dei diritti di trasmissione garantendo anche la trasmissione televisiva.
- ad AGCOM e Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) di adoperarsi affinché Dazn stipuli un accordo con un operatore che trasmetta il campionato su una piattaforma televisiva, restituendo in tal modo al consumatore il diritto di scegliere la sua piattaforma trasmissiva.
- a Dazn di aprire un Tavolo costruttivo con le Associazioni Consumatori per definire una Carta dei Servizi condivisa che preveda anche modalità di reclamo/rimborsi/risarcimenti per i disservizi compresi quelli in corso, attraverso la conciliazione paritetica con le Associazioni Consumatori. Alla piattaforma chiede, inoltre, di fornire informazioni trasparenti sulla qualità dei servizi offerti.

