Vaccini Covid, l'appello: pianeta diviso in due, agire sulle disuguaglianze di accesso

Vaccini Covid, l'appello: pianeta diviso in due, agire sulle disuguaglianze di accesso

Mentre gran parte della popolazione mondiale chiede a gran voce che venga garantito l’accesso globale ai vaccini Covid, le case farmaceutiche continuano a vendere la stragrande maggioranza delle dosi al miglior offerente tra i Paesi ricchi, applicando un costo fino a 24 volte quello di produzione. Questa la denuncia di Oxfam, EMERGENCY e Amnesty International, membri della People’s Vaccine Alliance.

Le organizzazioni, con un flash mob, hanno lanciato stamattina un appello ai leader mondiali, affinché “agiscano per la sospensione dei monopoli sui vaccini Covid, consentendo la produzione nei Paesi a basso reddito, dove al momento è vaccinato appena l’1,8% della popolazione”.

Vaccini Covid, promesse disattese

Alla vigilia del G20 le tre organizzazioni, assieme alla People’s Vaccine Aliance, hanno pubblicato il report Una dose di realtà. Il Dossier denuncia come le Nazioni ricche fino ad ora abbiano donato ai Paesi in via di sviluppo appena 261 milioni di vaccini Covid, a dispetto degli 1,8 miliardi di dosi promesse.

L’Italia, in particolare, ne ha consegnate 6,1 milioni dei 45 promessi dal Premier Draghi. Le aziende farmaceutiche, che detengono i brevetti dei vaccini, dal canto loro, hanno destinato solo il 12% delle dosi assegnate al COVAX, l’iniziativa voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per garantire l’accesso nei Paesi a basso-medio reddito ai vaccini. Mentre l’industria farmaceutica, nel 2021, produrrà 1,3 miliardi di dosi in meno di quelle programmate, continuando a vendere quelle prodotte al miglior offerente.

 

Vaccini covid

 

L’appello di Oxfam, EMERGENCY e Amnesty International

“I leader dei paesi G20 sono a un bivio – affermano – agire sulle cause reali dell’attuale disuguaglianza di accesso ai vaccini, rendendoli un “bene pubblico globale” in grado salvare milioni di vite soprattutto nei Paesi a basso reddito, oppure confermare l’attuale strategia di azione, consentendo all’industria farmaceutica di continuare a realizzare grandi profitti e di avere l’esclusiva nella produzione delle dosi, a fronte di una domanda globale di vaccini che non può essere soddisfatta da un pugno di aziende che detengono i brevetti e decidono quanto e a chi vendere, mentre cinque milioni di vite sono già andate perdute”.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità solo pochi giorni fa ha confermato quanto denunciamo da tempo: senza un radicale cambio di rotta la pandemia continuerà a fare vittime per tutto il 2022 e aumenterà il rischio di pericolose varianti – hanno dichiarato le tre organizzazioni – Per questo chiediamo ai leader del G20 di mettere in campo soluzioni efficaci e immediate per salvare vite e affrontare un’emergenza che sta spaccando in due il pianeta”.

“È perciò cruciale – hanno proseguito – che siano sospesi i diritti di proprietà intellettuale per vaccini, test e trattamenti Covid-19 detenuti dall’industria farmaceutica. Una strada che se imboccata, consentirà di aumentare la produzione mondiale di vaccini e soddisfare la domanda di dosi, in stati che non possono permettersi di pagare i prezzi applicati dall’industria farmaceutica. Al Governo italiano chiediamo inoltre di prendere una posizione chiara sul tema”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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