Acqua, il Parlamento europeo chiede obiettivi ambiziosi di resilienza idrica (Foto Pixabay)
Acqua, il Parlamento europeo chiede obiettivi ambiziosi di resilienza idrica
Il Parlamento europeo ha votato le raccomandazioni per la Strategia europea per la resilienza idrica, che la Commissione dovrebbe adottare questa estate. Obiettivi: meno inquinamento, più efficienza nella gestione dell’acqua, migliore preparazione alle crisi
Acqua pulita e sicura negli obiettivi di “resilienza idrica” dell’Europa. Ridurre l’inquinamento, arrivare a una migliore efficienza idrica, prepararsi meglio alle crisi legate all’acqua quali siccità e inondazioni, integrare nei piani sull’acqua l’adattamento alla crisi climatica sono fra gli obiettivi che i deputati del Parlamento europeo hanno chiesto votando le loro raccomandazioni per la Strategia europea per la resilienza idrica. La Commissione europea dovrebbe adottarla entro questa estate.
Il Parlamento europeo ieri ha votato una risoluzione non legislativa (approvata con 470 voti favorevoli, 81 contrari e 92 astensioni) in cui chiede “una strategia ambiziosa per una gestione più efficiente delle risorse idriche e una risposta più incisiva alle sfide attuali legate alle risorse idriche”.
Nel testo si sottolinea come l’acqua sia essenziale non solo per la vita e la salute delle persone, ma anche per l’economia, la competitività e l’adattamento climatico dell’Europa.
“Acqua pulita, sicura e accessibile”
«I nostri cittadini, le nostre famiglie, i nostri agricoltori e le nostre imprese meritano acqua pulita, sicura e accessibile – ha detto il relatore Thomas Bajada (S&D, MT) – Ciò significa passare dalle promesse ad azioni concrete e vincolanti. Non possiamo permetterci di trattare l’acqua come una risorsa infinita. Ecco perché in questa risoluzione si chiedono obiettivi vincolanti per l’efficienza idrica e l’estrazione di acqua, settore per settore, bacino per bacino. Chiediamo una risposta forte dell’UE contro l’inquinamento, inclusa l’eliminazione totale delle PFAS ovunque esistano alternative sicure. Queste ‘sostanze chimiche eterne’ non hanno posto in un futuro sostenibile. Dobbiamo anche investire in soluzioni efficaci: sistemi di irrigazione moderni, sistemi di riciclo intelligenti, monitoraggio in tempo reale e infrastrutture che prevengano le perdite. Questi non sono lussi, ma strumenti necessari per proteggere la nostra salute, i nostri sistemi alimentari e il nostro futuro».
L’Europa è infatti sottoposta a forte stress idrico, una condizione temporaneo o prolungata di carenza d’acqua. Laghi, fiumi, acque costiere e sotterranee risentono dell’inquinamento, del degrado ambientale, di eccessivo sfruttamento e della crisi climatica che rende sempre più frequenti eventi estremi, fra i quali molti legati all’acqua, come siccità e inondazioni. Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente lo stress idrico colpisce il 20% del territorio europeo e il 30% della popolazione ogni anno.
Acqua, efficienza idrica, riduzione dell’inquinamento
La risoluzione votata dai deputati chiede alla Commissione di stabilire obiettivi settoriali da raggiungere in materia di efficienza idrica ed estrazione di acqua da fonti superficiali o sotterranee, basati su valutazioni aggiornate dei rischi climatici.
Chiede inoltre di fare di più per ridurre l’inquinamento dell’acqua causato da vari elementi quali prodotti farmaceutici, pesticidi chimici e fertilizzanti, batteri resistenti agli antibiotici, microplastiche e sostanze chimiche, e di eliminare gradualmente le cosiddette “sostanze chimiche permanenti” (PFAS).
I deputati chiedono inoltre di migliorare la preparazione ai disastri legati all’acqua e di integrare l’adattamento alla crisi climatica nelle politiche su acqua e suolo.
Servono “misure forti per le regioni che affrontano criticità specifiche, come quelle prossime al Mediterraneo, le aree insulari e le regioni ultra periferiche. I meccanismi di preparazione e risposta alle crisi per la scarsità d’acqua, la siccità e le inondazioni vanno significativamente migliorati”.
Nella risoluzione c’è inoltre spazio per la richiesta di finanziamenti mirati alla resilienza idrica e per l’innovazione digitale, utile per la raccolta dei dati e l’adozione di sistemi di allerta precoce, nonché per la cybersicurezza delle infrastrutture. I deputati hanno inoltre esortato la Commissione a investire in soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per il rilevamento delle perdite e la creazione di sistemi di irrigazione intelligente.

