Il Parlamento europeo contro Shein & Co (Foto Pixabay)

Il Parlamento europeo contro Shein & Co: “Chiusura temporanea delle piattaforme non conformi”

Dopo il recente scandalo in Francia, dove sono stati trovati in vendita su Shein bambole sessuali dall’aspetto infantile e armi, il Parlamento europeo chiede un giro di vite contro i prodotti illegali e la sospensione temporanea delle piattaforme in caso di violazioni “ripetute, gravi e sistemiche”

Il Parlamento europeo chiede un giro di vite contro i prodotti illegali e pericolosi venduti attraverso i marketplace extra Ue quali Shein, Temu, AliExpress e Wish. In una risoluzione non vincolante, adottata ieri per acclamazione, gli eurodeputati reagiscono a un recente scandalo avvenuto in Francia, dove sono stati trovati in vendita sulla piattaforma Shein bambole sessuali dall’aspetto infantile e armi. Una situazione che mette in luce, secondo il Parlamento europeo, carenze sistemiche nella vigilanza e meccanismi di prevenzione insufficienti. I Parlamento europeo chiede la sospensione temporanea di una piattaforma in caso di gravi e sistematiche inadempienze.

Shein, scandalo in Francia

Il caso è scoppiato in Francia, dove le autorità hanno scoperto la vendita online di bambole pedopornografiche e armi proibite, tanto che lo Stato francese ha chiesto la sospensione della piattaforma Shein per almeno tre mesi. Si è mossa anche la Commissione europea, che ha annunciato l’avvio di una nuova indagine formale verso il colosso dell’ecommerce. La Commissione ha dichiarato di aver chiesto a Shein di fornire “ “informazioni dettagliate e documenti interni” sulla protezione dei minori e su come impedisce la circolazione di prodotti illegali.

Violazione del diritto Ue e minaccia per i minori

Per il Parlamento europeo, i recenti eventi in Francia rappresentano “una grave violazione del diritto dell’Ue e una minaccia per la sicurezza dei consumatori, in particolare dei minori”.

I deputati invitano la Commissione europea e gli Stati “a passare dal dialogo a un’applicazione decisa e tempestiva della legge sui servizi digitali (DSA) e del Regolamento sulla sicurezza dei prodotti (GPSR)”. Le indagini sulle piattaforme durano mesi o anni, continuano dal Parlamento europeo, che invece chiede di sospendere temporaneamente le piattaforme nei casi di violazioni “ripetute, gravi o sistemiche, come nel caso di Shein in Francia”. La sanzione della chiusura temporanea, spiegano “non dovrebbe più essere considerata una misura eccezionale o di ultima istanza”.

Business basato su velocità e consumi eccessivi

Prosegue dunque lo scontro fra le istituzioni europee e i giganti dell’ecommerce extra Ue.

I deputati hanno espresso anche “forte preoccupazione” per l’alto numero di piccoli pacchi non conformi che vengono dalle piattaforme extra europee, “situazione resa più grave da un modello di business basato sulla velocità, sulla massimizzazione dei profitti e su consumi eccessivi”. E ricordano i problemi sottesi a questo modello, quali condizioni di lavoro sottopagato, commercializzazione di prodotti non sicuri, produzione di grandi quantità di rifiuti tessili.

La risoluzione chiede di aumentare il sostegno finanziario e operativo alle autorità doganali e di vigilanza del mercato. I deputati chiedono inoltre di valutare nuove proposte normative sugli obblighi per i marketplace online e garantire che le piattaforme siano ritenute sempre responsabili dei prodotti non conformi che entrano nel mercato UE.

 

La battaglia delle istituzioni europee va dunque avanti. Pochi giorni fa i ministri dell’Economia dell’Unione Europea, riuniti all’Ecofin, hanno approvato la misura che abolisce le deroghe sui dazi per i pacchi acquistati da piattaforme extra-Ue sotto i 150 euro di valore. A febbraio 2025 la Commissione europea aveva parlato di un aumento vertiginoso di beni importati via ecommerce: nel 2024 sono quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente.

L’anno scorso circa 4,6 miliardi di spedizioni di basso valore, vale a dire merci con un valore non superiore a 150 euro, sono entrate nel mercato dell’UE per un totale di 12 milioni di pacchi al giorno, il doppio rispetto al 2023 e il triplo rispetto al 2022. Nel 2024 il 91% di tutti i piccoli pacchi ecommerce extra Ue fino a 150 euro di valore in arrivo nell’Ue veniva dalla Cina. Temu e Shein in particolare sono cresciute in modo esponenziale.

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