Novel food, la Commissione europea apre alla polvere di larva gialla della farina (Foto Patrick per Pixabay)
Novel food, la Commissione europea apre alla polvere di larva gialla della farina
La Commissione europea ha autorizzato all’immissione in commercio della polvere di larva gialla della farina trattata con raggi UV inserendola fra i novel food
L’Europa apre a un nuovo novel food. La Commissione europea ha infatti autorizzato all’immissione in commercio della polvere di larve intere di Tenebrio molitor (larva gialla della farina) trattata con raggi UV, inserendola tra i ‘nuovi alimenti’ o novel food dell’Ue (Ansa). L’autorizzazione scatterà dopo venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Ue.
“Da quel giorno e per cinque anni, solo alla società francese Nutri’Earth sarà concesso immettere sul mercato la farina di larve gialle, “salvo nel caso in cui un richiedente successivo ottenga un’autorizzazione per tale nuovo alimento”. (Fonte: Eunews)
La richiesta è stata presentata nel 2019 dalla società Nutri’Earth e l’Efsa si è espressa nel 2023.
Efsa: polvere di larve di Tenebrio molitor, novel food “sicuro per gli usi proposti”
Un Novel Food, letteralmente un Nuovo alimento, è “qualunque alimento non utilizzato in misura significativa per il consumo umano nell’Unione prima del 15 maggio 1997”. Ogni alimento deve essere autorizzato a livello europeo: l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) esegue le valutazioni dei rischi legati alla sicurezza di un nuovo alimento su richiesta della Commissione europea.
Il parere scientifico dell’Efsa sulla polvere di larve intere di Tenebrio molitor trattato con raggi UV è arrivato nel 2023 e ha stabilito che questo novel food “è sicuro per gli usi e i livelli d’uso proposti”.
Il nuovo alimento, spiega l’Efsa nel parere scientifico, è la polvere trattata con raggi UV dell’intero verme giallo della farina essiccato termicamente. Il novel food (NF) è costituito principalmente da proteine grezze, grassi, carboidrati digeribili e fibre (chitina). La richiesta avanzata è quella di usarlo come ingrediente in vari prodotti alimentari, quali prodotti da forno, pasta, composte di frutta/verdura e formaggi.
“Il gruppo di esperti scientifici osserva che, considerando la composizione dell’NF, le condizioni d’uso proposte e il fatto che l’NF non sarà l’unica fonte di proteine alimentari, il consumo dell’NF non è svantaggioso dal punto di vista nutrizionale”, si legge nel parere dato dall’Efsa.
Questa spiega poi che “gli studi di tossicità presentati tratti dalla letteratura non hanno sollevato problemi di sicurezza”. Attenzione va invece posta ai rischi allergici. Nel parere si legge infatti: “Il gruppo di esperti scientifici ritiene che il consumo di NF possa indurre sensibilizzazione primaria e reazioni allergiche alle proteine del verme giallo della farina e possa causare reazioni allergiche nei soggetti con allergie ai crostacei e agli acari della polvere. Inoltre, gli allergeni dal mangime possono finire nel NF. Fatta eccezione per la possibile allergenicità, il gruppo di esperti scientifici conclude che l’NF è sicuro per gli usi e i livelli d’uso proposti”.

