Temu, Bruxelles: alto rischio per i consumatori di imbattersi in prodotti illegali (Foto Pixabay)

Per i consumatori europei è alto il rischio di imbattersi in prodotti illegali su Temu. La Commissione europea ha oggi constatato in via preliminare che “Temu ha violato l’obbligo previsto dalla legge sui servizi digitali di valutare adeguatamente i rischi di diffusione di prodotti illegali sul suo mercato”, spiega Bruxelles in una nota.

Prodotti illegali su Temu, il rischio

I dati hanno dimostrato che esiste un elevato rischio, per i consumatori, di trovare prodotti illegali sulla piattaforma di e-commerce. Il riferimento di Bruxelles è a un esercizio di mystery shopping condotto dalla Commissione.

Secondo questa analisi, “è molto probabile che i consumatori che acquistano su Temu trovino nell’offerta prodotti non conformi, come i giocattoli per bambini e la piccola elettronica”.

La valutazione dei rischi fatta da Temu nell’ottobre 2024 è stata considerata imprecisa e basata su informazioni generali invece che su dettagli specifici del proprio mercato.

«Facciamo acquisti online perché confidiamo che i prodotti venduti nel nostro mercato unico siano sicuri e conformi alle nostre norme – ha detto Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democraziaA nostro avviso, Temu è lungi dal valutare i rischi per i suoi utenti secondo gli standard richiesti dalla legge sui servizi digitali. La sicurezza dei consumatori online non è negoziabile nell’UE: le nostre leggi, compresa la legge sui servizi digitali, sono alla base di una migliore protezione online e di un mercato unico digitale più sicuro ed equo per tutti gli europei».

 

E-commerce, la Commissione europea mette nel mirino i prodotti a basso costo via Temu e Shein (Foto Pixabay)

 

Temu sotto i riflettori della Ue

La Commissione proseguirà così le indagini in relazione ad altre presunte violazioni avviate nell’ottobre 2024, tra cui l’efficacia delle misure di mitigazione di Temu, l’uso di caratteristiche progettuali che creano dipendenza, la trasparenza dei suoi sistemi di raccomandazione e il suo accesso ai dati per i ricercatori. Temu potrà ora difendersi ed esaminare il fascicolo dell’inchiesta della Commissione, rispondendo per iscritto alle risultanze preliminari della Commissione. Parallelamente sarà consultato il comitato europeo per i servizi digitali. In caso di conferma delle osservazioni delle Commissione, si potrebbe arrivare a sanzioni pecuniarie fino al 6% del fatturato mondiale totale annuo del fornitore.

La Commissione europea ha avviato un procedimento verso Temu nel 2024  per valutare se la piattaforma di e-commerce possa possa aver violato la legge sui servizi digitali in settori legati alla vendita di prodotti illegali, al design del servizio, ai sistemi utilizzati per raccomandare gli acquisti agli utenti e all’accesso ai dati per i ricercatori.

“Il costante aumento del volume di prodotti venduti online nell’UE – spiega Bruxelles – è accompagnato da un aumento di prodotti non sicuri, contraffatti o non conformi, che potrebbero essere dannosi per la salute e la sicurezza dei consumatori, l’ambiente e la concorrenza leale nel mercato unico digitale”.

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