food bag

La petizione per rendere obbligatoria nei ristoranti la Food bag

Il mondo del giornalismo e quello del cibo si incontrano al Festival del giornalismo alimentare, che apre i battenti a Torino il 20 febbraio. È conto alla rovescia, dunque, per il festival che si occupa di tutte le questioni legale alla comunicazione del cibo, giunto quest’anno alla quinta edizione. La manifestazione parte all’insegna di due temi: la lotta allo spreco di cibo e l’analisi di come il cibo viene comunicato sui media.

Saranno tre giorni di festival, al Centro Congressi Lingotto, con tanti panel di discussione, seminari e tavole rotonde insieme a 21 laboratori. Si incontreranno giornalisti, istituzioni, imprenditori, foodblogger, influencer, professionisti della sicurezza alimentare, chef e rappresentanti del mondo associazionistico con l’intento di migliorare la qualità dell’informazione che ruota attorno al cibo.

 

 

Il cibo nei media italiani

Il festival si aprirà con la presentazione del primo rapporto sull’informazione alimentare nei giornali, nel web e in tv. Saranno infatti diffusi i dati emersi dal primo rapporto sulla presenza del “tema” cibo nei media italiani. Il report, condotto da L’Eco della Stampa, e commentato da Guia Beatrice Pirotti, docente SDA Bocconi coordinatore del Master of Management in Food & Beverage, ha analizzato un anno di contenuti alimentari sui media italiani, misurandone l’impatto, intercettando i temi più discussi e analizzando le modalità di informazione.

Il festival si occuperà poi degli argomenti più attuali del momento, dalle etichette nutrizionali alle criticità del food delivery, fino alle pratiche commerciali sleali nella filiera agricola. Ci saranno, e non potevano mancare, approfondimenti sulla cultura del cibo italiano nel mondo nel decennale del riconoscimento Unesco della Dieta mediterranea e un panel dedicato alle ultime frontiere del made in Italy, con università e agenzie spaziali fra i capifila dei più importanti progetti internazionali di coltivazione degli alimenti in orbita.

Ci sarà una particolare attenzione al terzo settore col tavolo di lavoro incentrato sul social food per far luce su come cibo e ristorazione possano diventare un veicolo di promozione sociale. Altri incontri saranno collegati al ruolo delle figure chiave nella comunicazione enogastronomica. In quest’ambito è molto atteso il ritorno sulle scene di chef Rubio che si racconterà nel corso di un’intervista in esclusiva.

 

selfie al cibo
La moda del momento: prima di essere gustato, un piatto viene fotografato e postato

 

Food bag obbligatoria al ristorante, la petizione

Il festival si apre inoltre all’insegna della lotta contro lo spreco di cibo. Alla presentazione ufficiale della giornata nazionale del 5 febbraio, infatti, gli organizzatori del Festival hanno lanciato una proposta per ridurre i rifiuti alimentari. Si tratta di una petizione su Change.Org per rendere obbligatorio l’uso della “Food Bag”, la scatola che ogni ristoratore dovrebbe consegnare ai clienti per portare a casa il cibo pagato e non consumato.

Si stima che in Italia meno del 20% di chi frequenta ristoranti, fiere e mense richieda un contenitore per portare a casa gli avanzi di cibo che ha pagato, che finiscono dunque sprecati. Da qui la petizione che, a oggi, ha raccolto oltre 12 mila firme.

«Vogliamo spingere per una vera proposta di legge del Parlamento che introduca in tutta la ristorazione l’obbligo di consegnare al cliente una food bag realizzata con materiali adeguati al contatto con gli alimenti e al trasporto – si legge nella petizione – Una bag che mostri, stampato, un decalogo per la corretta conservazione del cibo. Il decalogo vuole essere anche un forte richiamo all’educazione antispreco e alla sicurezza alimentare».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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