Influencer, evasione da 11 milioni di euro (Foto Pixabay)

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna ha concluso un’operazione sui proventi di alcuni influencer attivi in Italia, scoprendo redditi non dichiarati per una somma totale che ammonta a ben oltre 11 milioni di euro provenienti da attività di influencer marketing attraverso i social network.

Conducendo accertamenti già da fine 2022, la Gdf di Bologna indaga su quattro ben noti influencer, seguiti da 50 milioni di follower, e cinque digital creator, questi ultimi attivi su siti su piattaforme come OnlyFans e Escort Advisor.

Basta con i furbetti del quartierino. L’evasione fiscale è la conclusione, la fase finale di un processo che comincia con la pratica scorretta di non segnalare che un post sui social è frutto di una sponsorizzazione”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Nel mirino della questione si fanno notare Gianluca Vacchi e Luis Sal. Quest’ultimo, su Instagram, ha commentato l’accertamento, che riguarda solo aspetti fiscali e non ha rilevanza penale. In una storia, rivolgendosi ai suoi follower, ha spiegato: “Non sono un evasore: ho sempre dichiarato tutto, ho sempre pagato tutte le tasse, spesso in anticipo, a credito. E’ in corso una indagine: sono normali controlli che vengono fatti.” (Fonte: Ansa).

 

Influencer, indagine Ue: solo il 20% dichiara quando i post sono pubblicitari (Foto George Milton per Pexels)

 

Le indagini finanziarie: dati e ispezioni

“Urge un giro di vite sugli influencer che occultano la finalità commerciale. Siamo stati i primi a denunciare queste pratiche scorrette nel lontano aprile del 2017, ottenendo nel luglio del 2017 l’emanazione da parte dell’Antitrust delle prime linee guida e poi le prime chiusure di procedimento con impegni, eppure il fenomeno ancora dilaga. Non bastano più moral suasion e impegni, servono  sanzioni pecuniarie” prosegue Dona.

Sulla base dei risultati delle analisi preliminari è stato avviato un piano di azione congiunto, tramite attività ispettive da realizzarsi nei confronti dei soggetti individuati, che potranno prevedere, a seconda dei casi, l’esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche, l’acquisizione di documentazione, nonché lo sviluppo di indagini finanziarie.

Oltre agli aspetti prettamente fiscali, la Guardia di Finanza potrà, inoltre, verificare il rispetto degli obblighi sul trattamento dei dati personali, in materia di diritto d’autore, tutela dei marchi e divieto di pubblicità occulta.

Tutte le persone sanzionate, precisa la finanza, si sono dimostrate “ampiamente” collaborative, “aderendo ai rilievi mossi e versando all’erario gli importi dovuti. Solo in qualche caso, si sono riservati di effettuare approfondimenti ulteriori, prima di proseguire la procedura davanti agli uffici finanziari”. L’intesa si inserisce nell’ambito della stretta sinergia fra Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza a presidio della legalità fiscale, anche con riguardo ai nuovi modelli di attività economico-commerciali e delle nuove professioni digitali, già oggetto nell’ultimo periodo di attività congiunte (Fonte: Il Sole 24 Ore)

“Il settore degli influencer è un mondo opaco e poco trasparente che nel 2023 ha generato solo in Italia un giro d’affari da 348 milioni di euro – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – L’operazione della Guardia di Finanza conferma come sia urgente stabilire regole stringenti per chi opera in tale comparto, sia allo scopo di garantire maggiore trasparenza e correttezza agli utenti, sia per assicurare che tutti i proventi legati ad attività di influencer marketing siano correttamente dichiarati al Fisco e soggetti a tassazione come prevede la legge”.


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